Antonio Carnevale

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"State lontani dalle diete: non trattatevi come ribelli da domare, da mettere in riga, da controllare. Il dimagrimento viene solo dal cervello, dalla psiche, dalla voglia di trovare la propria immagine": parola di Raffaele Morelli, che nel suo nuovo libro Solo la mente può bruciare i grassi (Mondadori, 155 pagine, 16 euro) ha fissato una serie di "anti-regole" per liberarsi non soltanto dai chili di troppo, ma anche per cancellare quegli schemi rigidi e innaturali che ci vorrebbero omologati, schiavi del senso di colpa, e necessariamente infelici. 

Uscito da meno di un mese, inchiodato al primo posto delle classifiche da oltre due settimane, con all’attivo già tre edizioni per oltre 50 mila copie vendute, il volume è stato anche lo spunto per l’incontro pubblico che lo psichiatra ha tenuto nella tappa di Padova del tour Panorama d’Italia.

Prigionieri delle abitudini

"C’è un senso di ineluttabilità nella mente di chi ingrassa" ha detto Morelli. "Una sensazione radicata che la vita non possa essere cambiata, che le cose vanno in questo modo e così rimarranno.  Niente come il sovrappeso ci dà il senso di impotenza" ha proseguito. "Si diventa così prigionieri delle abitudini, gabbie mentali dalle quali non riusciamo a evadere. I bambini da portare a scuola, le  pulizie di casa, il cucinare, le cene del sabato sera, i viaggi diventano fatiche sempre uguali, che coprono l’unica cosa che conta: la nostra interiorità, dove riposa il nostro essere unico e dove abitano i codici cerebrali della magrezza".

La forza dimagrante

Ed eccoci al punto. "Esiste una 'forza dimagrante' dentro ogni essere vivente" ha spiegato Morelli. "Un' 'energia magra' che può essere liberata solo se cambiamo la mentalità ingabbiata dalle abitudini acquisite".

Ma come procedere? "Bisogna dar spazio all’avventura, al sogno, alla fantasia, alle cose nuove. Dimagrire vuol dire far entrare in scena il nostro lato più nascosto, aprire canali cerebrali ostruiti dall’eccesso di pensieri".

Le regole

Eccoci allora nel vivo delle "anti-regole", sintetiche istruzioni che lo studioso sviluppa per correggere gli errori più comuni di chi lotta con la bilancia. "Quando decidi di dimagrire, non dirlo a nessuno" prescrive Morelli: "non stai solo per perdere peso, stai conquistando la tua immagine segreta, che abita nella tua profondità e che ama il silenzio. Chi ingrassa parla troppo. L’energia dimagrante ha bisogno di incontrare lo stato silenzioso della mente, dove vive la nostra identità più profonda. I pareri degli altri, i consigli, ci allontanano da lei…".

E ancora: "L’indipendenza ci fa dimagrire spontaneamente…"; "La perfezione fa ingrassare…"; "Apri la porta ai tuoi sogni…".

Il codice dell'anima

Non inganni però l’apparente semplicità, la scorrevolezza delle pagine, il fluido eloquio di Morelli. Dietro l’agevolezza formale si cela infatti l’eredità di una cultura raffinatissima. Le riflessioni di Morelli poggiano su basi solide e collaudate, che vanno dalle fonti della psicanalisi junghiana fino l’insegnamento dello psicanalista e filosofo James Hillman; dalla sapienza delle leggende chassidiche fino a Platone e alla spiritualità Zen. Un percorso che ha radici antiche e che ci indirizza alla ricerca del "codice nascosto della nostra anima", verso quel "compagno segreto e interiore" che i greci chiamavano daimon, che i latini chiamavano genius e che è "la sola via per trovare il proprio sé".

Un viaggio verso se stessi

L’itinerario proposto, insomma, non indica soltanto la strada per dimagrire, "ma anche quella per trovare la via verso la nostra vera natura". "Dimagrire" ha spiegato con molti esempi lo psichiatra "non è un regime alimentare ipocalorico, bensì un viaggio verso se stessi". Per incamminarsi in questo viaggio, però, è necessario cambiare qualcosa dentro e fuori di noi. A partire dal nostro vocabolario. Un esempio?

Sostituire la parola "dimagrire" con la parola "creare". "Bisogna creare, come il seme crea noi, questa è la chiave di tutto nonché il punto di partenza e di arrivo" ha spiegato Morelli. "Sono un seme che sta facendo il suo germoglio: non ci sono parole più dimagranti di queste" ha concluso lo psichiatra.

"Occorre sempre ricordare un paragone: il seme è la parte più ricca di grassi delle piante. Eppure, quando il seme si trasforma in germoglio, i grassi vengono eliminati. Creare come il seme crea noi è la chiave di tutto". In una frase: "Bisogna imparare a partorire se stessi". Perché questa, secondo Morelli, è "l’unica vera partita che conta nella vita".

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