Annalisa Testa

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Una prima serata con il botto. Quello del tappo della prima bottiglia di Pommery Cuvée Louise Nature 2004 stappata, in anteprima mondiale, per brindare all’inaugurazione della tappa milanese del tour di Panorama d’Italia e per festeggiare i 180 della Maison de Champagne. Location d’onore: Piazza Piazza Pio XI, nuovo showroom Pommery Italia affacciato sulla prestigiosa Pinacoteca Ambrosiana, pensato per celebrare l’arte dell’accoglienza dal savoir-fair francese. Solo dieci tavoli, e ottanta invitati.
“La richiesta di partecipazione a questo evento è stata inviata da 830 persone", esordisce, microfono alla mano, Giorgio Mulè, direttore di Panorama. "Siete stati scelti accuratamente, fortunati ad essere qui. E noi, siamo felici di condividere con voi questa speciale Experience Pommery, unica per combinazione vari di elementi: la prima tappa milanese, uno chef-star, un cuvèe limitato a quattrocento bottiglie e un food pairing studiato minuziosamente".

Il concept del nuovo showroom nasce dall’idea di uno spazio lounge con cucina professionale e tavolo dello chef. Questa sera, patron della cucina, Carlo Cracco, tre stelle Michelin al petto, autore di libri culinari e giudice (crudele) di svariati reality televisivi. "Il gala dinner di questa sera è stato studiato per accompagnare una verticale di Champagne della Maison Pommery, dal Cuvèe Brut 2000 al Cuvèe Louise nature 2004, perfetto equilibrio tra natura e lavoro dell’uomo. Il food pairing con lo champagne non è facile: il rischio è quello di coprire le note aromatiche del vino, di annientare i sapori del terroir francese", spiega lo chef. "Il vino va degustato, studiato, scomposto e ricomposto nel piatto per celebrare la sua anima più pura".

La serata ha avuto inizio nel cortile affacciato sulla Piazza con uno showcooking dello chef che ha preparato live la mitica “Insalata Russa Caramellata”, un must della cucina di Cracco. E poi verdure essiccate al naturale, sfoglie di patate e riso e uova di quaglia allo zafferano mentre gli ospiti si accomodavano al tavolo. "Apriamo le danze con un Brut 2000: fresco, setoso, con un perlage sottile che stimola le papille gustative, appagate dalla cucina di Cracco", interviene Mimma Posca, amministratore delegato di Vranken-Pommery Italia.

Il resto della cena è una danza di gamberi di Santa Margherita con pistacchio e barbabietola (il segreto, svela lo chef, è la polvere di caffè che toglie l’acidità e bilancia il sapore di terra della verdura rossastra), di ravioli di crostacei con pomodoro, basilico e arancia (qualcuno ha chisto il bis) e di cubi di milanese (la cotoletta) con petali di pomodoro ripieni di zucchine e menta. I bicchieri sfavillano prima della purezza del Brut 2004, poi si illuminano dell’oro del Cuvèe Louise Nature 2004, forse il miglior vino concepito dalla Maison Pommery. Il dolce è un tripudio di colore, la crema di crescenza alla vaniglia nel centro del piatto viene sporcata dallo chef con una pennellata di frutti rossi e sorbetto al lampone. Il bis non è concesso, la serata è giunta al termine.
La settimana di Panorama d’Italia a Milano è ricca d’eventi. Serve preservare le energie.

 

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