Chiara Raiola

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Un film tutto marchigiano conclude il tour di Panorama d’Italia a Macerata. E i suoi due protagonisti, Maria Paola Rosini e Simone Riccioni salgono sul palco insieme ad Alfonso Signorini, direttore di Chi, e al direttore di Panorama, Giorgio Mulè, per l’ultimo appuntamento, forse uno dei più attesi: “Ci tenevamo moltissimo ad avere qui Maria Paola e Simone e siamo felici che siano venuti” ha detto Mulè.

La storia
“Come saltano i pesci”, diretto da Alessandro Valori, che sarà nuovamente distribuito nei prossimi mesi, è un progetto cinematografico che racconta la vita di un ragazzo, Matteo, che improvvisamente, a seguito di un segreto rivelato, vede sgretolarsi il suo mondo e deve ripartire alla ricerca di se stesso. Vicino a lui la sorellina, Giulia, con la sindrome di Down.

I protagonisti
“Io sono di Pollenza - esordisce Maria Paola con un sorriso che fa innamorare tutti - il cinema mi piace, è molto divertente. Ho fatto 4 anni di scuola di teatro, ma quest’anno non è partito il corso, c’erano pochi iscritti”. Simone Riccioni, attore con alle spalle ormai 8 film, racconta di essersi legato molto a "Mapi", come la chiama lui: “Grazie a lei sto imparando a
saper vivere. Ha una carica incredibile, con la sua gioia mi ha insegnato molto. Abbiamo girato tante scende insieme. Una, in particolare, sulla collina alle 5 del mattino. Eravamo tutti un po’ assonnati, lei no, cantava, era contenta”.

L’Africa e le Marche
Ma chi sono queste due giovani promesse del cinema italiano? Simone Riccioni, nasce in Africa, in un piccolo villaggio dell’Uganda, Hoima, dove insieme ai genitori, missionari, ha vissuto fino a otto anni: “mi ricordo tutto, i colori, i profumi, i sapori, la gente”. Poi sono tornato nelle Marche: “ed è una grande emozione girare il film nella mia regione”.

I sogni di Maria Paola

Maria Paola è una piccola grande sognatrice. "L’ultimo giorno sul set" racconta l’attrice, “ero triste, pensavo che sarebbe finito tutto, ero dispiaciuta”. Tornare alla vita di tutti i giorni non è stato semplice: “mi ha sconvolto un po’ l’esistenza”. Adesso, rivela, “mi piacerebbe fare Ballando con le stelle”. Di sicuro non vuole andare a lavorare nell’agriturismo dei genitori: “assolutamente no preferirei aprire un bar a Pollenza nel mio paese” anche se girare con Moltalbano, alias Zingaretti, le piacerebbe parecchio: “sì, sì, eccome”.

Il futuro di Simone Riccioni

“Io vorrei continuare a fare cinema - sottolinea invece Riccioni - vorrei evitare le fiction, perché sono più frettolose da girare. Anche se ce ne sono alcune di grande qualità”. E poi, aggiunge, “mi piacerebbe moltissimo lavorare con Julia Roberts, magari interpretando il ruolo del figlio”.

Il perdono, la fede, la comprensione

“Io sono credente. Ma sono anche convinto che il perdono è di tutti. Ti fa creare cose belle, mentre il rancore distrugge. I miei genitori hanno una grandissima fede, sono partiti in missione per l’Africa. Tutti noi, chi crede e chi noi, siamo accumunati da un senso di gioia. Se trovi un posto che ti rende libero e felice è quello giusto. E se questo film ti fa sorridere ha toccato le corde giuste”.

Anche Maria Paola ha fede, ma un po’ più terrena: “a me Dio mi dice di avere più fiducia in me stessa, di essere più brava a scuola e di prendere questo diploma”.

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