Chiara Raiola

-

"Il teatro è pericoloso, vengono certe cervicali...". Nessuna presentazione è adeguata per due attrici del calibro di Margherita Buy e Claudia Gerini, per la prima volta insieme nel cast di Nemiche per la pelle (dal 14 aprile nelle sale) e ospiti della direttrice di Ciak Piera Detassis nella tappa genovese di Panorama d'Italia: "Chissà perché non hanno mai pensato di mettere insieme due personalità così diverse, ma complementari come noi. In realtà mi ha chiamato Margherita..."

- LEGGI ANCHE: Margherita Buy e Claudia Gerini, due dive a confronto

Simpatiche sul palco come sul set, l'intervista è un susseguirsi di battute, con il "loro" nuovo film che fa da sfondo.

Due donne e un bambino

La storia racconta la vicenda di due donne diversissime, una molto aggressiva tutta presa dalla carriera e dal denaro (la Gerini), l'altra psicologa per animali tutta pianelle e camicioni (la Buy) che hanno in comune un uomo, marito della prima ed ex marito della seconda, che muore e lascia in eredità un bambino cinese del quale nessuna delle due era a conoscenza. Entrambe, per volontà dell'uomo, devono crescerlo insieme.

Le famiglie sui generis

"Era divertente l'idea di sdrammatizzare una vicenda che riguarda tanti bambini figli di genitori divorziati cresciuti senza armonia e in grandi conflitti - dice Margherita - senza contare che si tratta di temi di grandi attualità come la genitorialità non biologica".

"Io sono un po' cinica, e con questo bambino non è stato facile per me perché io, diciamolo, non sono una carogna come il mio personaggio. Mi faceva pena" racconta la Gerini, che poi aggiunge "mi sono divertita tanto con un'attrice come Margherita. Ho visto una persona con le sue fragilità da proteggere".

La nascita di un nuovo sodalizio?

"È bello lavorare con le donne - replica la Buy - anche se spesso tendono a metterci in competizione. Con Claudia, in particolare, i personaggi ce li siamo aggiustati insieme. C'è stata grande affinità e spesso con gli uomini non è cosi'".

"Gli uomini, in questo film, hanno ruoli più marginali "sono un po' vittime. A volte ho pensato oggi non vengono" prosegue la Buy, dopodiché, a tenere banco per un po' è il suo camicione: "Devo dire che con quel caldo estivo durante le riprese mi faceva proprio comodo".

L'importanza di essere Carlo (Verdone)

Poi si passa a Carlo Verdone: "Ci accomuna, Carlo ama molto l'occhio chiaro, la bionda sognante - sottolinea Claudia Gerini - per me ha un'importanza fondamentale proprio nella mia formazione".

"I tempi comici di Verdone sono i nostri - afferma Margherita Buy - e in questo film li abbiamo ritrovati tra noi. Un po' ci somigliano". Verdone porta diritti nel cuore di Roma e Claudia Gerini si infiamma: "E' molto difficile essere cittadina romana, la mia è una città grandiosa, ma completamente abbandonata.

- LEGGI ANCHE: Claudia Gerini, "La mia Roma abbandonata"


Il declino della Città Eterna

Ci hanno governato dei beoti perché non sono stati capaci di gestirla. È un peccato davvero. Roma continua ad essere una città poco accogliente, molto sciatta. Io amo la mia città da morire e per questo ci sto male sul serio. E non parlo solo delle buche, c'è un'aria di decadenza impressionante. Spero che succeda qualcosa con le prossime elezioni amministrative perché Roma è un patromonio di tutti gli italiani".

Pessimista Margherita Buy: "Io penso che non si possa risollevare. Non c'è niente da fare, purtroppo".

E Genova? "È bellissima, l'ho conosciuta bene quando abbiamo girato nel 2009 Giorni e Nuvole". Claudia Gerini è d'accordo: "Durante le riprese di una fiction qui ho battezzato mia figlia. Che dire di più?".

© Riproduzione Riservata

Commenti