Chiara Raiola

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Spoleto senza auto. L'ambizioso progetto del sindaco Fabrizio Cardarelli va avanti con l'obiettivo dichiarato di creare un modello di mobilità alternativa che possa essere esempio per tutte le città medio-piccole italiane.

Ma come fare? Se ne è parlato durante il convegno organizzato da Panorama d'Italia nella sua tappa umbra e coordinato dal direttore di Panorama, Giorgio Mulè.

La strada è già segnata. La città si è infatti dotata di tre parcheggi in prossimità del centro storico da cui partono tre percorsi meccanizzati sotterranei o superficiali (22 marciapiedi mobili, 14 scale mobili e 17 ascensori) che trasportano residenti e turisti direttamente nel cuore della città. Un'opera importante, unica in Italia, costata 61 milioni di euro.

 

"Spoleto è sorta sul colle Sant'Elia e l'accesso alla città è sempre stato problematico" spiega l'architetto Giuliano Macchia, padre del progetto. "Con il restauro della Rocca, negli anni novanta, si cominciò a percepire la necessità di un sistema di mobilità diverso. La sua realizzazione è stata complessa". Alcune volte, sottolinea l'ingengere che ha diretto i lavori, Paolo Capaldini, "abbiamo lavorato con molta apprensione. Fare una galleria sotto un centro storico era opera difficile. Per fortuna è filato tutto liscio".

Per il Ministero dell'Ambiente Spoleto è una città da premiare

Il contributo del ministero dell'Ambiente è stato fondamentale: "Da soli non ce l'avremo fatta - dice Massimo Coccetta, settore progettazione ambiente e territorio del comune - all'inizio non ci eravamo resi bene conto della grandezza dell'opera".

Antonio Strambaci del ministero dell'Ambiente rivela infatti che "quest'intervento è stata una grande scommessa. Verderlo realizzato dopo 15 anni di lavori ci ha dato molta soddisfazione. Ma adesso deve essere accompagnato da altri interventi, a cominciare dall'educazione all'uso della struttura. Il ministero ha finanziato il progetto perchè meno automobili fanno bene all'ambiente. Ed è chiaro che città come Spoleto vanno premiate".

Obiettivo: l'autofinanziamento

Di certo i costi di gestione sono alti: un milione e mezzo di euro che al momento sono finanziati dalla regione. Ma l'obiettivo è riuscire ad essere autonomi. Il sindaco Fabrizio Cardarelli è chiaro: "Al momento le somme che derivano dalle soste ai parcheggi servono al mantenitmento della struttura, ma non è sufficiente". La sfida, quindi, è un'altra: "creare le condizioni per l'uso sempre più frequente della mobilità alternativa - ha affermato il sindaco - Bisogna vincere le resistenze dei cittadini. Il rischio altrimenti è che il centro storico si spopoli sempre di più. Dobbiamo invece fare delle nostre piazze dei salotti e togliere le macchine, ma tutto cio' deve essere condiviso". Speriamo, conclude "che la nostra città sia d'esempio per tutti".

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