Il direttore di Panorama Giorgio Mulè ha consegnato 400 libri a 4 allievi di due scuole di Spoleto che hanno partecipato al concorso "100 libri per 1 scuola" e che hanno scritto le lettere giudicate "migliori" dalla redazione di Panorama. Giovedì 1° ottobre sono stati premiati con 200 libri Michele Ruggeri (5a liceo artistico) e Giuseppe Rosati (5a liceo classico) allievi dell'istituto superiore Sansi-Leonardi-Volta. Venerdì 2 ottobre sono stati premiati con 200 libri Stefania Impalà e Alessio Brunello, allievi della 5a B Enogastronomico e della 5a C Enogastronomico dell'istituto alberghiero De Carolis.

Il concorso è aperto agli studenti degli istituti superiori delle 10 città dove si svolge Panorama d'Italia ai quali si chiede di scrivere un testo rispondendo alla domanda: "Perché Panorama dovrebbe lasciare in eredità 100 libri alla tua scuola?" La lettera giudicata "migliore" riceve un premio che consiste, appunto, in 100 libri per la biblioteca del proprio isituto.

LEGGI QUI COME FUNZIONA E COME PARTECIPARE AL CONCORSO

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Ecco le 4 lettere che hanno vinto:

Michele Ruggeri, classe V A Liceo Artistico, I.I.S. “Sansi-Leonardi-Volta” Spoleto (PG)

Sempre più spesso vedo polvere su libri nuovi ancora con la pellicola di plastica.
La lettura come fonte di cultura non rientra più nelle abitudini giovanili e il distacco tra noi e i libri aumenta giorno dopo giorno.
Le biblioteche, un tempo punto di ritrovo per i giovani studenti, ora sono deserte e perdono gradualmente ma inesorabilmente il valore che avevano un tempo.
La nostra vita ci induce infatti sempre più spesso ad utilizzare smartphone e tablet per tenerci al corrente sulla contemporaneità.
L’informazione non viaggia più sui binari delle delle penne ma su quella di circuiti elettrici che ci bombardano di byte.
Stiamo perdendo la passione per quello che un tempo era il momento della
lettura? O semplicemente il travolgente e mascherato uragano del progresso sta spazzando via quello che un tempo era il piacere per la lettura?
La scuola, punto di ritrovo dei giovani, dovrebbe essere la portavoce di un messaggio che incoraggi la gente a lasciare da parte lo stress che vive giornalmente e  che la aiuti ad immergersi nel fantastico mondo dei libri, dove i sentimenti, i messaggi, le emozioni che passano, non sono solo sotto forma di lettere fatte da pixel, ma dove questo mondo fantastico traspare da fogli materiali che fungono da chiave per il “viaggio” della lettura che è poi  un viaggio dell’anima.
Leggere non è solo un gesto, è qualcosa di più, che non saprei nemmeno definire con esattezza.
Se la si possiede è un’ abitudine che può insegnarci molto; se invece non fa parte di noi, ogni mezzo può essere adatto per far sì che tale abitudine si faccia strada in noi.
Forse, anche SOLO per questo motivo, Panorama dovrebbe lasciare in eredità 100 libri alla mia scuola: è una bella scommessa, ma se anche un solo studente fosse indotto da questo gesto a diventare un più assiduo lettore, la scommessa sarebbe vinta!!!

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Giuseppe Rosati, V A Liceo Classico/Scienze umane

La lettura, in millenni di storia umana, è sempre stata un importante mezzo di trasmissione del sapere e anche, negli ultimi tempi, di espressione dei propri pensieri e opinioni personali. Leggere ci permette di apprendere un enorme quantitativo di nozioni di cui, altrimenti, probabilmente non avremmo disposto, anche quando leggiamo libri che non trattano di argomentazioni reali o verosimili, perché anche da essi si può comunque ricavare dell’utile. Inoltre la lettura incrementa le nostre conoscenze lessicali e ci aiuta ad esprimerci meglio e con una terminologia più varia e più appropriata.

Possiamo analizzare vari generi letterari e i benefici che ci apporta leggere libri inerenti a essi: leggendo libri di argomento storico abbiamo la possibilità di revisionare eventi passati della storia del mondo dal punto di vista di un autore e possiamo, quindi, approfondire le nostre informazioni riguardo ciò che c’è stato prima di noi confrontando i nostri pareri con quelli di chi scrive, formandoci un’opinione personale più articolata; con i libri che trattano di attualità e temi contemporanei possiamo comprendere meglio come sia strutturata la società dei nostri tempi e che cosa stia succedendo nel mondo in quest’epoca, fattore non poco importante considerando quanti e quanto importanti cambiamenti stiano avvenendo nel mondo in questi ultimi anni; per quanto riguarda i libri di argomento fantastico, essi sono particolarmente utili a sviluppare l’immaginazione dell’individuo rendendo la sua mente maggiormente aperta e dalle vedute più ampie.

Ormai, in un mondo in cui qualunque evasione dalla consueta vita quotidiana è sempre più affidata a mezzi di natura tecnologica, il libro continua ugualmente ad essere un altro mezzo estremamente valido per superare le barriere che ci vengono imposte dall’odierna società, permettendoci di scoprire fatti, vite, ideali, sogni… e anche, perché no, mondi fantastici, racconti pieni di magia e mistero. Ecco quindi che, anche in un’era come la nostra, l’antico “formato” cartaceo riesca a mantenere viva la sua funzione tanto quanto in passato, mentre i lettori, grazie alla facilitata distribuzione di testi di ogni genere in quasi tutto il mondo, sono aumentati a dismisura rispetto ai vecchi tempi. Non bisognerebbe mai perdere qualcosa di così importante com’è la lettura, perché se succedesse, sarebbe come se l’umanità avesse perso una parte di sé.

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Alessio Brunello V Enogastronomico

Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito... perché la lettura è un’immortalità all’indietro. (Umberto Eco)


Leggendo, infatti, puoi fare viaggi che magari nella tua vita non farai mai, conoscere e parlare con persone che magari non ci sono più, o addirittura non sono mai esistite, vestirti con vestiti di cent'anni fa, o seguire mode che ancora devono venire, piangere, ridere, o semplicemente abbozzare un sorriso davanti a della semplice carta dipinta con dell'inchiostro nero.  Nessuno riuscirà mai a spiegare come ci si sente quando si gira l'ultima pagina del proprio libro preferito, quasi come se avessimo perso un nostro caro amico. E’ vero, i libri rendono liberi, il sapere ci fa conoscere e, dato che vediamo ciò che sappiamo,  è fondamentale leggere, per non inaridire la nostra mente e per cogliere di ogni cosa le sue infinite sfumature. Leggere è il cibo della  mente.

Come io, nei miei 4 anni da studente all’Istituto Alberghiero, ho capito quanto sia importante cucinare del cibo per il nostro corpo, di conseguenza ritengo fondamentale non lasciare affamate le menti della mia scuola. La maggior parte di noi giovani sottovaluta il potere che un libro possa avere sulla nostra vita, ormai abbiamo perso l'abitudine di dedicare un po' di tempo delle nostre giornate alla lettura, anzi, alcuni di noi affermano che non gli piace leggere, ma io credo che non può esistere una persona a cui non piaccia leggere, è solamente una persona che non ha ancora trovato il libro giusto per lei. E se tra questi 100 libri in palio ci fosse proprio il libro adatto a convincere qualcuno della mia scuola che leggere è essenziale per la vita di tutti? Mi piace pensare che sia così, per questo mi ritrovo a scrivere e dover spiegare perchè proprio la mia scuola dovrebbe ottenere quei 100 libri.

Quindi vi chiedo di selezionare la nostra scuola in modo che possano giungere gli ingredienti che mancano per realizzare la ricetta che possa saziare le nostre menti:
100g  di emozioni
250 g di fantasia
27 cl di inchiostro
200 g di carta bianca
q.b di immaginazione e volontà
far cuocere a fuoco lento per tutta la vita.

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Stefania Impalà - Classe V Enogastronomico Sez. C

Fiore all’occhiello del nostro paese è la cultura: enogastronomica, artistica, letteraria e religiosa. Ciò che però tiene unita la popolazione italiana è l’amore: lo infondiamo in tutto ciò che facciamo e lo dimostriamo in qualsiasi modo, come ad esempio l’ospitalità, una delle caratteristiche che esprimiamo accogliendo  i turisti ed i visitatori nelle nostre strutture ricettive.  Nei nostri paesaggi, nel nostro sole, nel nostro mare, nelle nostre zone alpine ciò che maggiormente si respira è la voglia di sapere, di conoscere e soprattutto  è fondamentale scoprire cosa è successo nel nostro passato per evitare di ripetere gli stessi errori nel presente!

Noi studenti dell’Istituto Alberghiero “Giancarlo De Carolis” abbiamo “ sete” di cultura, siamo attenti ad usi e costumi del passato e del presente, studiamo come la nostra storia abbia influenzato il modo di vivere degli italiani, come le nostre dispense siano mutate e come è cambiata la luce sotto cui vediamo il turista e lo straniero in generale. Per le nostre discipline (cucina, sala-bar e accoglienza turistica) c’è bisogno di amore verso il prossimo. È per questo che crediamo che con il vostro contributo avremmo la possibilità di  incrementare il nostro bagaglio culturale , migliorando così anche la percezione verso la nostra cultura ed il nostro paese!


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