Per trovare lavoro: quando il profilo social conta quanto il curriculum

A Palermo, all'appuntamento con Hrc Group in collaborazione con Panorama d'Italia, i segreti per trovare l'impiego

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"Panorama Carriere e Lavoro" – Credits: Vincenzo Leone/Next new Media

Chiara Raiola

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Sei tappe con Panorama d'Italia, 300 giovani coinvolti, 30 aziende che hanno messo a disposizione i responsabili delle risorse umane per gli incontri ravvicinati sul lavoro. Hrc Group chiude a Palermo “Carriere e Lavoro” davanti a una platea di laureati, laureandi, diplomati e invita sul palco il “padrone di casa”, Giovanni Battista Dagnino, presidente Cdl Economia & Management dell'Università Lumsa: “Occasioni come questa – sottolinea - consentono di mettere in collegamento domanda e offerta e noi prediligiamo queste iniziative. Sono momenti di crescita importanti. Approfittatene. Buon lavoro”.

Le domande dei ragazzi

Divisi in piccoli gruppi i ragazzi si confrontano e mettono a punto una serie di domande da porre subito ai manager presenti: cosa si guarda nei curriculum? Quanto contano le competenze? Qual è l’atteggiamento giusto per affrontare un colloquio di lavoro? È importante il voto di laurea? Quali sono i canali di ricerca privilegiata per trovare un impiego? E i social contano?

Le risposte dei coach

Le risposte non tardano ad arrivare: profili instagram e facebook vengono guardati sempre; mettete in evidenza la capacità di lavorare in team; i titoli di studio non bastano, è importante anche sottolineare le esperienze personali; il curriculum deve essere scritto in modo chiaro, è un biglietto da visita; non arrendetevi facilmente, ci vuole determinazione e perseveranza nel mondo del lavoro.

“Il futuro è cambiamento – dice Stefano Giampedroni, Employer Branding Director di Costa Crociere - siate elastici, siate aperti alle esperienze anche se non sono proprio quelle che avevate programmato”. E la curiosità non deve essere mai messa in soffitta. Le aziende vanno guardate a 360 gradi. Come Costa Crociere: “La nostra azienda ama rendere felici gli altri - racconta Giampedroni - quindi ci vuole propensione alla convivialità anche solo per chi disegna un itinerario. Lavorare con noi è una scelta di vita in un mercato in grande sviluppo. Siamo in grado di offrire ospitalità per 45.800 persone al giorno, abbiamo un piano di investimenti per 138 mila posti letto globali, in ogni nave ci sono almeno 1000 persone di equipaggio. E abbiamo quartier generali in tutto il mondo”.

Tira le conclusioni Giulio Beronia, manager di Hrc Group: “Non bisogna mai smettere di orientarsi partendo dal fatto che siamo tutti talenti, bisogna individuare le nostre potenzialità e alimentarle nel tempo” mettendoci dentro tutta la passione possibile perché il lavoro che ti piace è quello più facile da trovare.

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