Sergio Luciano

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"È esattamente di questo che abbiamo bisogno: di folla, di tanta gente interessata e appassionata che torni a visitare i nostri territori e ad ammirare le tante cose meravigliose che offrono". Appassionato lo è senz’altro Nicola Alemanno, sindaco di Norcia, uno dei quattro "primi cittadini" umbri che hanno inaugurato a Spoleto – ospiti della città amministrata da Fabrizio Cardarelli – la quarta tappa 2017 di "Panorama d’Italia". Accanto a loro, Catiuscia Marini, presidente della Regione Umbria.

"Sì, in questi giorni per noi di Panorama si profila un felice problema”, dice il direttore del settimanale Giorgio Mulè: “la risposta entusiasta della gente, che ha supergettonato gli eventi in cartellone, a cominciare dalla lezione di Vittorio Sgarbi questa sera a Montefalco, dove la Chiesa di San Francesco non basta a contenerla tutta e abbiamo dovuto montare un maxischermo in piazza”.

“Sarebbe stato più semplice per Panorama”, osserva Fabrizio Cardarelli, sindaco di Spoleto, “organizzare altrove la tappa del centro Italia, e invece la volontà di essere qui, di essere vicini a un territorio che ha attraversato una fase così critica e ne sta gestendo i postumi rappresenta davvero un forte aiuto per tutti noi”. D’accordo anche il sindaco di Scheggino, patria del tartufo nero umbro, Paola Agabiti: "Sono queste le iniziative che possono rilanciare la visibilità turistica della nostra terra". E Donatella Tesei, sindaco di Montefalco, detta la "città delle donne" che nel 1200 da sole respinsero un assalto militare: "Io sono ottimista per natura, e questa condivisione verso i nostri sforzi da parte di Panorama è per noi un aiuto prezioso lungo una strada di ripresa che sta già dando i suoi frutti". Conclude il presidente Marini: “Queste iniziative sono ciò che occorre per rappresentare un’Umbria che sta ripartendo e che nella sua unitarietà e solidarietà sta ritrovando se stessa".

Alla fine, i quattro sindaci e la governatrice, uniti a semicerchio, hanno applicato sulla lavagna geografica di Panorama d’Italia la sagoma della Regione Umbria al suo posto. Anche un po’ di rappresentazione serve, quando sono in gioco valori e sfide di tale importanza.

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