Noble Panacea, la scienza a servizio della bellezza
(Noble Panacea)

Noble Panacea, la scienza a servizio della bellezza

Il brand fondato nel 2019 si basa sugli studi del premio Nobel per la chimica Sir James Fraser Stoddart. E ha trovato nell'Italia il suo luogo del cuore

Non capita spesso che un brand di skincare sia fondato da premio Nobel per la chimica. È il caso di Noble Panacea, marchio di cosmesi di lusso nato da un’idea di Sir James Fraser Stoddart. Ogni prodotto ideato dal 2019 a oggi si basa sulla tecnologia OSMV (Organic Molecular Super Vessel), un sistema di rilascio che fornisce alla pelle ingredienti attivi diversi in momenti diversi.

Il modo più semplice per raccontare la tecnologia OSVM è immaginare una "gabbia" ottagonale composta da carboidrati e acidi grassi e che è circa 10.000 volte più piccola di una pelle cellula. Questi recipienti forniscono gli ingredienti direttamente sulla pelle e sono completamente ecologici e rinnovabili, oltre a essere in grado di contenere sia ingredienti solubili in olio che in acqua, offrendo a Noble Panacea molte più opzioni con le sue formulazioni rispetto ai marchi che utilizzano sistemi di erogazione tradizionali Non solo, poiché Noble Panacea coltiva internamente i suoi OSMV, ogni gabbia può essere personalizzata per ottenere formule che rilasciano gli ingredienti nei momenti ottimali per la pelle, piuttosto che tutto in una volta dopo l’applicazione.

Dopo il suo lancio sul mercato italiano nel 2021 - Noble Panacea è in vendita online su Net-a-porter e Luisaviaroma - con le linee «The Brillant», «The Absolute» e «The Exceptional», rispettivamente pensate proteggere, riparare e nutrire, il brand ha debuttato in una nuova categoria, quella della detersione, con «The Elemental».

Céline Talabaza, una carriera tutta nel beauty, da L’Oréal a LVMH che oggi l’ha portata a rivestire il ruolo di Chief Executive Officer di Noble Panacea, ha raccontato a Panorama i segreti di questa nuova linea.

Celine Talabaza

Come nasce «The Elemental»?

Negli anni alcuni clienti ci hanno chiesto come mai la nostra linea non includeva anche un detergente, che poi è il prodotto che sta alla base della skincare. La mia risposta era sempre la stessa: «Con Noble Panacea lavoriamo a prodotti che restano sulla pelle e che lavorano sulle pelle tutto il giorno e un detergente è l’opposto, perché si risciacqua subito». C’è voluto del tempo perché il nostro team di scienziati riuscisse a dare vita a quello che oggi a «The Elemental» ovvero un detergente che sfruttasse a pieno l’OSMV. Tanti amanti del brand si trovavano a utilizzare siero e crema di Noble Panacea ma erano costretti a usare il detergente di un’altro brand. Quello che possiamo offrire oggi è una routine completa.

Come si usano i due prodotti che compongono la linea?

Si tratta di un’inizializzazione della pelle. Il nostro team è partito da una semplice riflessione: «Come preparare la pelle a ricevere i nutrimenti contenuti nel siero e nelle creme?» Noble Panacea è da sempre fortemente legato alla natura (lo stesso nome panacea deriva dal greco e dal latino e sta a rappresentare tutti gli elementi naturali cui si attribuivano virtù magiche) e allora abbiamo analizzato il modo in cui l’acqua e l’aria interagiscono con gli altri elementi. Partiamo prima dall’olio e poi passiamo a una lozione che si trasforma a contatto con l’acqua. Entrambe le formule sono state pensate leggere e pure come l’aria. Infine, il nome stesso «The Elemental» ci riporta alla terra, alle nostre radici e, non dimentichiamo, alla sostenibilità. Concetto fondamentale per Noble Panacea.

«The Elemental» si prefigge di offrire i pilastri indispensabili in un rituale di cura della pelle. Quanti step dovrebbe avere un rituale completo?

Dipende. Con la nuova linea abbiamo scelto di creare due prodotti perché volevamo offrire un trattamento che agisse in profondità per rimanendo delicato sulla pelle. L’olio è il prodotto che svolge questa funzione. Allo stesso tempo però si può decidere di utilizzare anche solo il detergente, che va a rimuovere il trucco e ha togliere ogni infiammazione dalla pelle, così da prepararla allo step successivo. La doppia detersione poi aiuta la pelle a sentirsi davvero pulita, una tela bianca su cui lavorare. La perfezione della pelle nuda. Per questo consigliamo di usare una lozione che resti sulla pelle subito dopo aver concluso la detersione.

Per quanto riguarda il numero di step, dipende da persona a persona. Ognuno ha un diverso tipo di pelle, c’è chi riesce a utilizzare più prodotti uno sopra l’altro e chi ha una pelle così sensibile che si ferma a un solo prodotto. Con Noble Panacea ci siamo sempre preoccupati che le nostre microdosi rilascino il giusto nutriente al momento giusto, eliminando così la necessità di utilizzare troppe cose diverse.

Se vogliamo parlare dei pilastri della skincare, devo però consigliare un detergente, un perfezionatore e una crema o un siero. E poi una buona protezione solare, di quella non si può davvero mai fare a meno.

La tagline di Noble Panacea è «Think Beautifully». Cosa vogliono rappresentare queste due parole?

I nostri messaggi e le nostre pubblicità sono tutte firmate con questa frase. Abbiamo scelto queste due parole perché sono complementari. «Think» rappresenta l’aspetto intellettuale, ma anche la ricerca, che guida tutto quello che facciamo e rappresenta le nostre radici. Poi c’è la bellezza, che ci riporta al nostro mercato di riferimento, ma anche a una nuova idea di femminilità. Nel complesso, con «Think Beautifully» vogliamo dire che se pensi in modo belle, ti comporterai e farai scelte belle.

È con questo spirito che abbiamo deciso di dare via a un format audiovisivo in cui diversi personaggi raccontano la loro storia, da Jodi Comer a Maye Musk. Vogliamo offrire l’opportunità ai nostri clienti di scoprire la storia di queste donne così brillanti. Un approccio meno superficiale a un mondo che può esserlo, se così possiamo dire.

L’ultimo personaggio che avete scelto, anche come testimonial della nuova linea, è Christie Turlington. Perché lei?

Prima di tutto perché Christie incarna l’idea di bellezza pura, senza filtri. La conosciamo tutti come una delle più grandi top model degli anni Novanta, ma anche oggi non è cambiata. Ha deciso di non ricorrere alla chirurgia ed è ancora più bella. È il simbolo del buon invecchiamento. Ciò che poi mi ha affascinato di Christie è il suo impegno per tante cause nobili, dall’istruzione al mentoring. Non molti lo sanno, ma all’apice della sua carriera ha deciso di abbandonare la carriera per tornare a studiare. Dopo alcuni anni ha fondato anche un’associazione di beneficenza chiamata «Every Mother Counts» e in questo momento sta dedicando il suo tempo e le sue energia per rendere sicuri la gravidanza e il parto.

Christie non è solo il volto di una donna di oltre 50 anni che ammiriamo, ma è anche una voce che ammiriamo.

Perché la skincare è così importante?

La pelle è l’organo più grande del nostro corpo. Se ci pensiamo è la casa in cui viviamo dal momento della nostra nascita fino alla morte. Quale miglior motivo per prendersene cura e promuovere la salute della pelle?La missione di Noble Panacea è questa. Il nostro target sono persone istruite e attente al proprio benessere. Quando abbiamo fondato Noble Panacea ci siamo molto soffermati sull’eliminare tutto ciò che poteva essere dannoso per la pelle. Quindi niente alcol, niente profumi, niente oli essenziali, niente siliconi o derivati da petrolio.

Come ci si dovrebbe approcciare allora alla skincare?

Penso che l'approccio migliore sia probabilmente quello di scegliere una routine con cui essere coerenti, non c'è motivo di intraprendere una routine estremamente complicata se non si è in grado di farla ogni giorno. Bastano pochi gesti, fatti con attenzione e dedizione.

Quale ruolo riveste la sostenibilità?

Per me significa fare scelte consapevoli. Quando si decide di viaggiare da qualche parte o di produrre qualcosa o di creare un nuovo prodotto, significa che si è riflettuto sulle conseguenze delle proprie azioni e che si sono prese in considerazione le migliori opzioni disponibili per quanto riguarda l'impatto che avremo sul pianeta o sulle persone oggi e nelle generazioni future. Per noi, quindi, significa non scendere a compromessi. Lavoriamo con packaging privi di plastica, fatti di amido, e tutte le dosi giornaliere sono riciclabili. Ogni scelta che facciamo è all'insegna della sostenibilità: le formule sono prodotte nel nostro laboratorio, rispettando così il principio della chimica verde, che include anche la gestione dei rifiuti in modo diverso e più attento.

Quali sono i vostri progetti per il futuro?

Il futuro parte da una maggiore presenza in Italia, (ride). Non vedo l'ora di annunciare il nostro prossimo progetto, ma sappiamo che c'è un'intesa naturale con il mercato italiano perché l'Italia è un Paese che non solo ha un profondo rispetto per la storia e l'estetica, ma è anche in forte crescita per quanto riguarda i beni di lusso e la cura della pelle di lusso.

E abbiamo delle innovazioni interessanti che arriveranno quest'anno e l'anno prossimo. Vedremo le molte possibilità che la tecnologia OSMV può offrire all'industria della cura della pelle.


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Mariella Baroli