Meningite: i casi del 2016

Dal piccolo morto all'ospedale Meyer di Firenze al caso fulminante della studentessa romana. L'importanza del vaccino

Bebe Vio, Campagna per il vaccino contro la meningite

L'atleta paralimpica Beatrice Vio (Italia) in uno scatto della campagna "Win for meningitis" per incoraggiare il vaccino contro la meningite. – Credits: ANSA/Anne Geddes

Francescapaola Iannaccone

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Ogni anno, in Italia, l'infezione da meningococco (meningite) secondo i dati dell'Istituto Superiore della Sanità (ISS), colpisce più di 1000 persone e, se le cure non sono tempestive ed adeguate, nel peggiore dei casi si arriva alla morte. L'importante è vaccinarsi. Gli specialisti continuano a ricordarlo e a rimarcare la necessità della misura preventiva.

Le cronache delle ultime settimane hanno riportato molti casi di morti per meningite. L'ultimo un bimbo morto all'ospedale Meyer di Firenze il 29 dicembre scorso. Ecco quali sono stati i casi di cui si è parlato di più quest'anno.

 

IL BIMBO DI DUE ANNI
Aveva quasi due anni il bimbo morto all'ospedale Meyer di Firenze il 29 dicembre con la diagnosi di sepsi da meningococco di tipo C.

Da quanto risulta il bambino non era stato vaccinato.
Il piccolo, residente in Lucchesia, è arrivato al Meyer intorno alle 21 a bordo di un'ambulanza. Le sue condizioni, al momento dell'arrivo, erano disperate: i medici hanno tentato a lungo di rianimarlo, ma purtroppo il bimbo non ce l'ha fatta.

MARIA PIA NIGRIS, LA MAESTRA DI 59 ANNI
Aveva 59 anni Maria Pia De Nigris, la maestra deceduta al Policlinico Gemelli il 26 dicembre.
La donna, un'insegnante della scuola elementare ?Cesare Battisti? di Roma era stata ricoverata il 25 dicembre all'ospedale San Giovanni per poi essere trasferita immediatamente. È morta per una meningite scatenata dal batterio Escherichia coli, che seppur privo di contagio, ha fatto scattare immediatamente le misure cautelative. ?Una profilassi a tutto campo è stata messa in piedi per tutte le persone, alunni compresi, che sono state a contatto con la donna.

ALESSANDRA COVEZZI e FLAVIA RONCALLI, LE STUDENTESSA DI 24 ANNI
Studiava Chimica all'Università Statale di Milano, ed è sta uccisa da una meningite fulminante. È il 26 luglio quando Alessandra Covezzi viene ricoverata all'ospedale Fatebenefratelli.  Quella che sembrava una banale influenza, in realtà nascondeva il proliferarsi del batterio killer.
Dopo i primi sintomi, molto simili a quelli di una semplice forma influenzale come mal di testa, debolezza e febbre, aveva iniziato a sentirsi male.
Arrivata con un codice rosso in ambulanza, le sue condizioni sono apparse immediatamente critiche. È morta per una sepsi meningococcica di tipo C nel giro di pochissime ore, una delle forme di meningite più infauste.

Flavia Roncalli, anche lei studentessa di chimica all'Università Statale di Milano, è morta all'ospedale Niguarda, dopo esserci arrivata per dei banali sintomi influenzali ed essere stata ricoverata per una gastroenterite.
Gli esami di laboratorio hanno poi confermato che ad ucciderla è stata una forma aggressiva di meningite di tipo C come la collega dello stesso dipartimento di studi.
Analisi approfondite hanno escluso però che tra i due casi ci potesse essere un collegamento.

SUSANNA RUFFI, LA GMG di 19 ANNI
Stava ritornando da Cracovia (Polonia), dopo aver partecipato alla Giornata Mondiale della Gioventù, Susanna Rufi, 19 anni, la ragazza che è stata stroncata da una forma di meningite fulminante in un ospedale di Vienna.
A diffondere la notizia è stata proprio la Cei, Conferenza episcopale italiana, per fare in modo che le persone che avessero fatto parte del gruppo della giovane pellegrina potessero essere sottoposte a profilassi.


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