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Silvio Berlusconi: "Il M5S un pericolo come i comunisti nel '94"

L'obiettivo del leader di Forza Italia è battere i grillini alle elezioni puntando su una seria riforma fiscale e supporto alle pensioni

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Silvio Berlusconi saluta la follae – Credits: FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images

"Siamo di fronte a un pericolo grave almeno quanto quello dei comunisti nel '94: potrebbero vincere questi signori del M5S, che ho avuto modo di conoscere, l'87% di loro non ha mai fatto una dichiarazione dei redditi, sono diventati veri professionisti della politica perché vivono dell'emolumento dei parlamentari, dipendono da un vecchio comico e da un misterioso professionista della comunicazione".

Così Silvio Berlusconi leader di Forza Italia e del centrodestra a Mattino 5 durante l'intervista del 6 dicembre. "Forza Italia è al 17%, ho iniziato la campagna tre mesi prima delle elezioni, io voglio arrivare al 30%. Il centrodestra così supererebbe il 40% e ottiene la maggioranza in Parlamento". Ne è convinto Berlusconi che in questo momento ha un nemico da combattere: il M5S che al governo "sarebbe un disastro per la classe media, per gli imprenditori, per l'Italia".

Contro il M5S

"I grillini sono persone invidiose di chi ha, di chi con il lavoro è entrato nel benessere, dei ricchi, degli imprenditori e a volte la loro invidia diventa odio, hanno un programma da pauperisti, alzerebbero le tasse e metterebbero la patrimoniale" continua Berlusconi. "I grillini sono dei giustizialisti. Di Maio è solo il frontman, il vero presidente del Consiglio sarebbe Pier Camillo Davigo che avrebbe stipulato con Grillo il patto di portare 8 magistrati di sinistra nel governo e di metterne uno, che considero terribile, alla Giustizia. Non so se è vero, ma è una favola che circola abbondantemente giornalisti e politici".

Intanto il tentativo di accordo con le forze di centrodestra prosegue. "Abbiamo stabilito con Matteo Salvini e oggi devo avere l'accordo di Giorgia Meloni, di insediare la settimana prossima il tavolo che dovrà mettere il definitivo sì sul nostro programma di governo. Su tutte le cose importanti abbiamo le stesse idee, poi ciascuno ha i suoi toni. Salvini ha un modo di esprimersi che non è il mio ma sulla sostanza siamo d'accordo su tutto".

La riforma del fisco

Al centro del programma politico ci sono le tasse. "Noi faremo una riorganizzazione totale del sistema fiscale introducendo una flat tax che sarà inferiore a tutte le aliquote in corso adesso e sarà del 20-22-25%. È una tassa che si sente giusta, visto che oggi lo Stato, quando ci fa pagare il 50% ci sembra un furto. La flat tax, quindi toglie le sacche di evasione ed elusione" spiega Berlusconi. "Si applica così l'equazione dello sviluppo e del benessere: Reagan in tre volte portò la tassa sulle perone ricche dal 70% al 27%. Cosa successe? Aumentarono le entrate nello Stato e il 50% erano tasse pagate dagli americani più ricchi. La Flat tax farà aumentare le entrate dello Strato, ci sarà poi una riduzione delle cattive spese e ciò ci darà la possibilità di trovare fondi per l'adeguamento delle pensioni".

Le donne

Un pensiero va in questo caso anche alle donne. "Nel proporre l'ampliamento a 1000 euro delle pensioni minime ho messo anche le nostre mamme. Credo che anche loro abbiano diritti ad una vecchiaia serena e dignitosa", ha detto Berlusconi che sulle donne ha proseguito: "La sinistra la sventola adesso a tre mesi dalle elezioni, ma per noi la difesa delle donne è prioritaria e lo è sempre stata. Dopo un po' di tempo hanno dato la delega alle pari opportunità a Boschi che non ha fatto assolutamente nulla".

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