Mattia Santori Sardine roma
ANSA/MASSIMO PERCOSSI
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Il rispetto dell'illegalità delle Sardine

Il movimento si è riunito a Roma nella casa occupata, famosa per la corrente riallacciata dal Cardinale che però non ha mai pagato le bollette

"Non vedo nulla di male nel riunirci in uno stabile occupato. Siamo venuti qui per stare tra i più deboli", con buona pace della legalità e del rispetto delle regole. Mattia Santori, il prezzemolissimo leader delle "Sardine" che ormai vedete ogni giorno in qualsiasi programma tv (tranne da quei sovranisti di Rete 4, come ha annunciato) ha risposto così a chi gli ha chiesto se fosse stata una scelta intelligente quella di organizzare la prima riunione programmatica del movimento in uno stabile occupato di Roma. E lui, quello che "pretende" dalla politica la fine della violenze e dell'uso dei social (che lui però può usare tranquillamente, ci mancherebbe) ha fatto capire di essere al di sopra di certe regole, senza alcun problema. E per di più mica uno stabile occupato qualsiasi.

Si, perché mesi fa lo stabile dove si trova il "centro culturale" Spintime Labs è finito al centro delle cronache nazionali per il gesto del Cardinale Konrad Krajewski che di persona andò a riallacciare la corrente che era stata tolta per il mancato pagamento delle bollette. Un debito verso la società elettrica di mesi e mesi per un ammontare di 250 mila euro, mica bruscolini.
"Da questo momento - disse allora l'alto prelato - pago io, non c'è problema. L'importante è che chi vive in questo stabile abbia corrente ed acqua calda".
Peccato che da allora non sia arrivato un euro che sia uno. Il debito quindi è salito ancora ma adesso è impossibile per la società controllare il consumo della corrente o staccarla. Si perché gli attivisti presenti impedirebbero fisicamente ai tecnici di avvicinarsi alla centralina (come riporta il "Messaggero".
Eppure i soldi per pagare la corrente ci sarebbero, eccome.
Nello stabile infatti è sempre aperta la discoteca, il ristorante, i vari corsi, ed il giro di affitti (gestito da chi?) tutto in "nero", ovviamente per decine se non centinaia di migliaia di euro al mese. Insomma il covo supremo dell'illegalità fiscale, sociale, legale.
Per Mattia Santori però tutto questo non è un problema: occupare una casa? E che problema c'è? Non pagare le bollette? Non versare le tasse? Non registrare gli affitti? Va tutto bene. "Oh Bella Ciao, Bella ciao, Bella ciao ciao ciao..."


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Andrea Soglio