Niente primarie? Protestano i giovani del Pdl

Twitter e Facebook raccontano il malumore dopo lo stop (quasi certo) della consultazione

Una manifestazione del Pdl (Credits: LaPresse)

Antonio Rapisarda

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La rabbia condensata in meno dei fatidici 140 caratteri: «Molti di quelli che non le vogliono, dovrebbero fare le primine più che le primarie». Ecco l’aforisma sotto forma di tweet, ironico ma esplicito, che tanti giovani del Pdl condividono sulle proprie bacheche in queste ore. Sono arrabbiati i militanti, per lo meno il grosso che si riconosce nelle posizioni della Giovane Italia, che stentano a credere a ciò che sta avvenendo nel proprio partito. Oggetto polemico dell’invettiva, nemmeno troppo velato, sono gli stessi dirigenti del Pdl – Lupi, Gelmini e Santanchè - che durante la puntata di Porta a porta sembrano aver chiuso le porte (a meno di altri colpi di scena) alla consultazione popolare indetta per il 16 dicembre: «Stasera a Porta a porta si è capito che chi vuole le primarie del Pdl vuol dar voce ai cittadini». Oppure: «AAA: cercasi classe dirigente con gli attributi. No perditempo…».

Al di là delle dichiarazioni dei vertici del partito, è sul web che viaggia tutta la delusione verso una non-scelta che getta nello sconforto un’ampia base generazionale. E che con ciò – come sostengono i vertici – possa uscire meglio il Pdl per gli internauti è tutto da dimostrare. Qualche esempio da twitter: «Senza primarie il Pdl non avrà il mio voto e come me tanti altri...te ne rendi conto?».

Oppure: «Rischiamo in questo modo di scegliere volontariamente il ruolo dei perdenti nel confronto col centrosinistra». Il più divertente, e agrodolce, è il tweet di Giordano: «Alfano mi sembra Carlo d'Inghilterra: non arriva mai il suo momento!».

Ovviamente non è solo il segretario a essere considerato responsabile dell’impasse. Sotto accusa finisce tutto il ghota del Pdl.

Tanto che, a questo punto, se si dovesse arrivare davvero al redde rationem, parlare di un’avventura in solitaria per qualcuno tutto tranne che un tabù: «L'annullamento delle primarie del Pdl potrà calare il sipario su questo partito ma non potrà fermare chi “senza paura” ha deciso di andare verso il futuro».

In ogni caso, almeno ufficialmente, tutto tace in vista di una versione ufficiale che sciolga una volta per tutte il nodo primarie sì, primarie no. Partito nuovo sì, partito nuovo no.

Da parte dei giovani – a quanto si legge e si sente in questi giorni – non sembrano esserci questioni né voglia di “rottamazione” contro il Pdl in sé. Cercano solo risposte. Basterebbero 140 caratteri. Anche meno.

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