Panorama: Enrico Letta bruciato dalle fiamme del Pd?

Sul numero di Panorama in edicola da giovedì 25 aprile: perché il premier incaricato deve temere soprattutto il suo stesso partito - La fotostoria - Il sondaggio - Le indiscrezioni - Il ritratto - L'opinione di Ventura -

La copertina di Panorama in edicola da giovedì 25 aprile dedicata alla crisi del Pd

Alla fine della fiera elettorale e post elettorale, sarà Enrico Letta, il vice di Pierluigi Bersani a tentare di fare ciò che il segretario dimissionario del Pd ha sempre escluso: costruire un governo insieme al Pdl di Silvio Berlusconi. Certo, Enrico Letta è diverso dallo Smacchiatore di giaguari. È giovane, moderato, bipartisan. Insomma, è contemporaneo. Ma del suo partito ci si può fidare?

Dilaniato dalle guerre correntizie, frustrato dalle votazioni presidenziali su Franco Marini e Romano Prodi, spaventato dalle proteste di piazza, il Pd paga la sua soggezione a Beppe Grillo e al grillismo, alimentato dalle aggressioni delle minoranze rumorose che in questi giorni occupano le sezioni del Partito democratico, da Nord a Sud, isole comprese.

Vittima ne è soprattutto la cosiddetta «generazione FT», che non significa Financial Times bensì Facebook-Twitter. Ovvero: i parlamentari democratici, soprattutto giovani e giovanissimi, impregnati di grillismo.

Questa volta, però, il Pd non può galleggiare. Deve definitivamente scegliere se stare dalla parte della lotta o del governo, della piazza o delle istituzioni, dell’interesse particolare o di quello generale.
Deve insomma stabilire se vendere l’anima al «diavolo» Beppe Grillo o fare un patto con il nemico di sempre: il Cavaliere. Senza vie intermedie di fuga. La palla è affidata a Letta. Ma comunque vada, sarà scissione.

Sul numero di Panorama in edicola da giovedì 25 aprile vi spieghiamo, nel dettaglio, dove sta andando il Pd ed i rischi per il premier incaricato.

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