L'elettore del centrosinistra: inguaribile romantico

Ha resistito fino all'ultimo, come le brave fidanzate, sperando che lui, il PD, cambiasse. Ma non c'è stato niente da fare

PD

Sostenitori del Pd a Roma – Credits: ANSA/CLAUDIO ONORATI

Nathania Zevi

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Certo che sei proprio strano, tu elettore del centrosinistra.
Non sei mai contento, mai soddisfatto. E sei pure rancoroso, l'hai fatta pagare al primo turno ed anche al ballottaggio. Non ti è bastata la telefonata di Maria Elena Boschi in persona, no. Non ti sei fatto travolgere dall'entusiasmo di fronte alla valangata di accuse piovute all'ultima ora sul neo sindaco Virginia Raggi.

Non sono state sufficienti neppure le dirette Facebook di Roberto Giachetti che, troppo stanco, non ricordava gli appuntamenti di campagna elettorale. Sei veramente un testone restio al cambiamento, tu. Non sai metterti tutto alle spalle e superare le crisi.

Seduta accanto al candidato già sfavorito, Roberto Giachetti, alla chiusura di una desolante e forse impossibile campagna elettorale, la Maria Elena nazionale aveva esortato: "Dai, manca un ultimo miglio, convincete tutti, amici, parenti, fidanzati, ex fidanzati" e giù a digitare numeri.
Lo sprint telefonico alla Papa Francesco del Ministro ti aveva pure divertito, amico radical chic, dì la verità. Pensa che non esiste pubblicazione che non abbia citato il "Ciao, sono Maria Elena" dello scorso giovedì.

Ciò che però sembrava sfuggito sia al Ministro che al famigerato partito della nazione romano è che di ex fidanzati è piena Roma, ma nessuno intenzionato a votare PD. Strano? Nemmeno un po'.
Immaginate il vostro ex fidanzato. Magari il saluto glielo rivolgete ancora, un messaggino whatsapp al compleanno, ma di invitarlo a cena o ad una festa a casa non se ne parla. Ora pensate che politicamente, per molti, l'ex fidanzato in questione è proprio il PD.

Ricordi quel partito che doveva candidare Nicola Zingaretti anni fa? E poi ancora quello del funerale dei Casamonica, di Marino, della strana querelle delle tessere per votare? Per non parlare dei proficui affari sugli immigrati di Mafia Capitale. Che litigate furiose. Però dai, provi a convincerti, qualche scazzo madornale capita in ogni matrimonio che si rispetti, è normale.
L'importante per tutti, e quindi anche per te, caro elettore del centro sinistra, è il quotidiano, la complicità di ogni giorno, la voglia di impegnarsi perché il rapporto fiduciario tenga.

E quindi eccoti il tuo bel tran tran fatto di strade sudicie, scuole che non hanno posto per i tuoi figli, assenza totale di controllo nelle strade, traffico ormai sudamericano, taxi che non ci sono, scioperi ogni giorno, trasporti che funzionano solo se sei fortunato, e questo riguarda solo Roma.
Non basta nulla a farti felice!

Questa è la fotografia del rapporto col tuo ex, amico. Hai ragione anche tu. Si può dire che hai resistito comunque fino all'ultimo, come le brave fidanzate. Hai sperato che lui cambiasse, che le cose si aggiustassero. Quelle corna messe a volte anche apertamente le avresti pure superate, se solo per chiederti scusa non si fosse presentato Roberto Giachetti, che è sempre un figo, ma con un misero mazzo di rose in mano, una campagna elettorale debole e pochi, troppo pochi argomenti per tornare insieme.

Vabbè, dicono a Roma, caro elettore, è andata così, indietro non si torna. Tu però, nonostante la situazione, rimani l'inguaribile romantico che sei e spera che, dopo una naturale fase di fredda, distacco e nuove avventure, possiate tornare almeno amici, tu e il PD.

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