Berlusconi spiato dalla Nsa: l'Italia vuole chiarimenti dagli Usa

La Farnesina convoca l'ambasciatore Usa dopo le rivelazioni dai file di Wikileaks. Renzi promette: "Chiederemo informazioni in tutte le sedi"

Berlusconi, Sarkozy, Merkel al G20 di Cannes poche settimane prima della caduta del governo – Credits: Ansa

Dopo le indiscrezioni-stampa sull'azione di spionaggio da parte della Nsa ai danni dell'allora premier Silvio Berlusconi, fatto oggetto di intercettazioni telefoniche al pari di alcuni tra i suoi più stretti collaboratori, la Farnesina ha reso noto di aver convocato John Phillips, ambasciatore degli Stati Uniti in Italia, per avere tutti i necessari chiarimenti in merito alla vicenda.

Le trascrizioni di Wikileaks
"Un incontro tenutosi il 22 ottobre tra la cancelliera Angela Merkel, il presidente francese Nicolas Sarkozy e il primo ministro italiano Silvio Berlusconi è stato definito nei giorni seguenti come teso ed estremamente duro verso il governo di Roma dal consigliere personale per le relazioni internazionali del primo ministro italiano, Valentino Valentini. Merkel e Sarkozy, che evidentemente non tolleravano scuse sull’attuale situazione difficile dell’Italia, hanno fatto pressioni sul primo ministro affinché annunciasse forti e concrete misure e affinché le applicassero in modo da dimostrare che il suo governo è serio sul problema del debito".

È una delle trascrizioni realizzate dalla National Security Agency americana, diffuse da Wikileaks (leggi qui) e rilanciate in Italia da Espresso, che risale all’autunno 2011, nel pieno della crisi dello spread sui titoli di Stato italiano, pochi mesi prima che Berlusconi fosse costretto a dimettersi, il 12 novembre 2011. L’intercettazione di Valentini, spiega l’Espresso, è classificata come “top secret/noforn”, ossia non condivisibile con Paesi stranieri.

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Ecco come Panorama (nel numero del 19 febbraio 2014) ha ricostruito e spiegato la congiura ai danni del governo Berlusconi del 2011:

- Congiura a Palazzo, di Stefano Cingolani
- La caduta di Berlusconi, novembre 2011: cronaca di una congiura annunciata, di Giorgio Mulè
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L'organizzazione di Assange non si limita però a rivelare i contenuti dei file da cui emerge come la Nsa, "la più grande, più potente, più tecnologicamente sofisticata agenzia di spionaggio che il mondo abbia mai conosciuto" secondo la definizione del prestigioso magazine americano New Yorker, abbia spiato  e intercettato Berlusconi, Valentini, il suo consigliere per la sicurezza nazionale, il consigliere diplomatico di palazzo Chigi Marco Carnelos, e il rappresentante permanente dell'Italia alla Nato, Stefano Stefanini, tutti uomini chiave dell'alllora esecutivo Berlusconi.

Intercettato con Netanyahu
Wikileaks diffonde anche un'intercettazione del marzo 2010, quando Berlusconi era ancora saldamente in sella, tra il nostro premier di allora e il leader israeliano Benyamin Netanyahu, secondo il quale Berlusconi gli avrebbe promesso di "mettere l’Italia a disposizione di Israele".

I FILE DI WIKILEAKS

Dopo queste rivelazioni che confermano l'attività di spionaggio contro il governo italiano, Renato Brunetta ha chiesto di istituire una commissione d'inchiesta parlamentare per fare luce su quanto avvenuto allora che avrebbe pregiudicato la sovranità politica del nostro Paese.

Le reazioni della politica
Ad annunciare l'iniziativa della Farnesina è stato lo stesso premier Renzi. "Ci accingiamo a chiedere informazioni in tutte le sedi, anche con passi formali, sulla vicenda di Berlusconi" svelata da Wikileaks, avrebbe annunciato secondo quanto riferito da diversi partecipanti, all'assemblea Pd al Senato.

"Che sia gravissimo non c'e' dubbio" ha detto invece Matteo Salvini, leader della Lega Nord. "Che debbano dare spiegazioni anche ... Ma già che ci sono gli americani ci dicano pure perchè dal 2011 l'Italia non ha più un governo legittimamente eletto".

"Inutile concentrarci su Berlusconi" ha invece tagliato corto il deputato e componente del direttorio M5s Alessandro Di Battista. "Il punto è che è inaccettabile che il Presidente del Consiglio della Repubblica italiana sia stato spiato da un paese alleato. Essere alleati degli USA non significa essere sudditi. Renzi", aggiunge "fa la solita sceneggiata chiamando l'ambasciatore USA. Ma gli dirà soltanto di stare tranquillo, che la missione in Afghanistan, l'acquisto degli F35 e l'approvazione del folle trattato di libero commercio con gli Stati Uniti, quel TTIP che distruggerà la piccola impresa agricola nazionale, non subiranno alcun contraccolpo".

"È molto grave quello che emerge dai file di Wikileaks resi noti oggi. È un'inaccettabile azione di spionaggio che getta un'ombra pesante sui rapporti tra Paesi alleati", è stata la dichiarazione della presidente della Camera dei deputati, Laura Boldrini. Che ha aggiunto: "È essenziale a questo punto che l'Amministrazione Usa fornisca alle autorità italiane chiarimenti convincenti sull'intera vicenda".

"Il presidente del Consiglio chieda conto al presidente Usa sulle intercettazioni della NSA nei confronti del presidente del Consiglio e dei suoi collaboratori nel 2001. Il presidente Renzi venga in Aula a spiegare cosa sia successo e manifesti verso la Casa Bianca la stessa indignazione che il governo tedesco espresse quando emerse la notizia delle intercettazioni del telefono cellulare della Cancelliera Angela Merkel": questa infine la richiesta formulata nell'Aula della Camera da Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia. 

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