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DL Sicurezza, ecco che cosa prevede

Approvato dalla Camera a marzo, il decreto legge sulla sicurezza delle città diventa definitivo con i 141 sì del Senato

Senato-aula

Redazione

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L'Aula del Senato ha dato il via libera al disegno di legge di conversione del decreto sicurezza per il quale il governo ha chiesto il voto di fiducia con 141 sì, 97 no e 2 astenuti. Il provvedimento, già approvato dalla Camera, diventa definitivo.

Sullo sfondo del provvedimento c'è un modo diverso di concepire la sicurezza, che può essere definito "integrato", poiché coinvolge temi e forze differenti, creando tra essi interrelazioni che dovrebbero portare a un accrescimento del benessere dei cittadini e del territorio.

Vediamo quali sono i suoi punti salienti.

(Mini) Daspo
E' una sorta di versione "urbana" dell'omologo "sportivo", che si andrà ad applicare a chi viene trovato in stato di ubriachezza, a chi compie atti contrari alla pubblica decenza e a chi esercità attività di commercio abusive. Prevede una sanzione amministrativa pecuniaria che può arrivare fino a 300 euro e un ordinanza di allontanamento dal luogo in cui è stata riscontrata la condotta illecita.

Prevede, inoltre, che il questore possa disporre per coloro che sono stati condannati in via definitiva o in appello per spaccio di sostanze stupefacenti o psicotrope il divieto di accesso (e di stazionamento nelle immediate vicinanze) nei pubblici esercizi in cui sono stati commessi gli illeciti. Tale divieto avrà una durata variabile tra uno e cinque anni.

Recidiva nelle condotte illecite
La reiterazione dei reati previsti nel (mini) Daspo può comportare che il questore imponga al responsabile un divieto di accesso a una o più aree indicate nel testo del reato, per un tempo massimo dei sei mesi, che può estendersi fino a due anni qualora il trasgressore sia stato condannato negli ultimi cinque anni, con conferma della sentenza almeno in secondo grado, per reati contro la persona e il patrimonio.

Flagranza differita
Entro 48 ore dal reato - commesso con violenza alle persone o alle cose - per il quale sia previsto l'arresto e qualora non sia possibile procedere immediatamente per ragioni di sicurezza o inculumità pubblica, le forze dell'ordine potranno procedere per via differita sulla base di documentazione video o fotografica.

Bevande alcoliche
Il decreto attribuisce al sindaco il potere di adottare ordinanze che impongano limitazioni agli orari di vendita e somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche, al fine di tutelare la tranquillità di chi risiede nelle abitazioni vicine a locali nei quali le suddette vengono distribuite.

Occupazione di immobili
Nel testo vengono delineati i confini entro i quali le autorità di pubblica sicurezza possono procedere allo sgombero in esecuzione di provvedimenti dell'autorità giudiziaria, tenendo conto anche dei rischi per l'incolumità e la sapute pubblica delle persone interessare e dei diritti dei proprietari degli immobili.

Comitato metropolitano
Viene introdotto un inedito organismo, battezzato Comitato metropolitano, il cui fine è la tutela delle grandi aree urbane mediante l'analisi, la valutazione e il cofronto sui temi della sicurezza relativi al territorio. Ciscuno di questi organismi è presieduto dal prefetto e dal sindaco metropolitano e include i sindaci dei comuni interessati.

Graffiti
Per combattere il fenomeno dei writer, uno degli articoli del decreto prevede che se il reato è commesso su beni immobili, su mezzi di trasporto pubblici o privati o su cose di interesse storico o artistico il giudice può subordinare l'applicazione della sospensione condizionale della pena all'obbligo di ripristino e ripulitura dei luoghi oggetto dell'illecito.

Qualora tali operazioni non siano possibili, per la concessione del beneficio il giudice può disporre l'obbligo di corresponsione delle spese di ripristino e ripulitura o di rimborso di quelle già sostenute e la prestazione di attività non retribuita a favore della collettività (con il consenso dell'interessato).

Sul piano economico, il decreto prevede uno stanziamento di denaro per lo sviluppo delle infrastrutture, per la difesa del suolo, per la ricerca e l'informatizzazione dell'amministrazione giudiziaria, per le eliminazione delle barriere architettoniche e per tutta un'altra serie di interventi di riqualificazione urbana e per la sicurezza delle periferie.

E prevede, inoltre, una serie di patti per l'attuazione della sicurezza urbana siglati tra il prefetto e i sindaci, le cui spese saranno svincolate dal patto di stabilità.



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