Politica

Così +Europa di Emma Bonino correrà da sola

La lista costretta alla candidatura in solitaria ma non chiude definitivamente con il Pd. Di certo nessuna alleanza con M5S, Lega e FdI

Sergio Mattarella

Sara Dellabella

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?La lista ?+Europa? di Emma Bonino rinuncia all'apparentamento con il Pd per correre da sola. ?È una scelta obbligata, dovuta ad una norma contenuta nel Rosatellum, una norma scritta in palese stato confusionale? ironizza con una punta di polemica, il segretario dei Radicali italiani, Riccardo Magi.

I motivi della decisione

Il problema si riassume tutto in una data, il 21 gennaio, momento in cui maturano gli apparentamenti tra le liste e le altre forze politiche, che sono esonerate dall'obbligo di raccolta firme. Quindi chi non deve raccogliere le 25 mila firme imposte dalla legge, può stabilire i candidati comuni nell'imminenza del deposito delle candidature, il 34esimo giorno prima delle elezioni (cioè il 29 gennaio).

Ma secondo la legge, chi non ha rappresentanti in Parlamento è costretto alla raccolta firme sia per il sistema uninominale che plurinominale. Questo è il caso della lista +Europa che entro il 29 gennaio (cioè 42 giorni prima delle elezioni, secondo quanto stabilisce la legge elettorale) dovrà raccogliere circa 25 mila firme. Una norma che di fatto impedisce ogni tipo di alleanza sul sistema uninominale e che impone la necessità di iniziare la raccolta firme al più presto. Per risolvere questo ?baco?, come lo definiscono i Radicali, era stato presentato un emendamento alla legge di bilancio ?ma se Brunetta si è opposto palesemente alla modifica, i parlamentari del Pd non hanno fatto nulla? spiega Magi e da qui si comprende da dove nasca la rottura con i dem che invece si eraro impegnati a correggere il tiro.

Le soluzioni possibili

Ad oggi +Europa ha dunque di fronte tre strade, ma una sola porta all'effettiva presentazione della lista. "Le alternative alla presentazione autonoma sono la non presentazione, o la raccolta firme sulle sole liste per i collegi plurinominali. In entrambi i casi, però, gli elettori non troverebbero sulla scheda né il nostro simbolo, né i nostri candidati" spiega una nota firmata da Emma Bonino, Benedetto Della Vedova e Riccardo Magi. "Se dobbiamo raccogliere le firme mettendo da subito i candidati di tutti i collegi uninominali, non possiamo che mettere nomi tutti ?nostri?.

Come finirà

Ma la domanda è: ora che i Radicali hanno rotto con il PD, eventualmente, con chi si alleeranno il giorno dopo le elezioni? Magi risponde secco ?Mai con chi ha proposte demagogiche. Quindi mai con il Movimento 5 stelle, mai con Salvini, mai con Meloni. Mai con chi pensa che la soluzione ai problemi dei nostri tempi sia chiudersi dentro i confini nazionali. Noi siamo per il rilancio degli Stati Uniti di Europa, contro i nazionalismi e per una maggiore integrazione europea?.

Come a dire che con il Pd non tutto è perduto.

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