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Corruzione nella PA: l'Italia al 61esimo posto nel mondo

A sostenerlo è l'ultima edizione del rapporto di Transparency International. In Scandinavia i Paesi più virtuosi

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Nel rapporto dello scorso anno l'Italia era 69esima con 43 punti. Nella ricerca si tiene conto della "corruzione percepita" nella pubblica amministrazione.

Sensibile il miglioramento della Grecia, che lo scorso anno era alla pari con l'Italia e nel 2015 è classificata al 58esimo posto con 47 punti.

In una classifica dominata nei primi tre posti da Paesi scandinavi (davanti a Nuova Zelanda, Olanda e Norvegia), la Germania è decima (81 punti) alla pari con Lussemburgo e Regno Unito.

Il Belgio è 15esimo (77 punti) davanti a Austria e Stati Uniti. La Francia è 23esima con 70 punti.

La classifica di Transparency International quest'anno elenca 168 Paesi. "Mentre un pugno di Stati in Europa e Asia centrale ha migliorato il suo risultato, il quadro generale della regione è quello della stagnazione" afferma Anne Koch, direttore d'area di Transparency International, aggiungendo che "è molto preoccupante il marcato deterioramento in paesi come Ungheria, Macedonia, Spagna e Turchia dove vediamo che la corruzione cresce mentre si riduce lo spazio per la società civile e la democrazia".

"La corruzione non sarà combattuta finché non si applicano le leggi e stampa e società civili non sono davvero libere" aggiunge Koch.

Nella nota di presentazione del rapporto, Transparency osserva che "il fatto che un Paese abbia un settore pubblico pulito non significa che non abbia corruzione altrove" e si sottolinea l'esempio della Svezia, terza nella classifica, dove pero' "la compagnia finnico-svedese TeliaSonera, in mano allo stato svedese per il 37%, sta affrontando l'accusa di aver pagato milioni di dollari di tangenti per fare affari in Uzbekistan, paese al 153esimo posto nella classifica.

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