Politica

Camusso contro Renzi: "abbassi i manganelli"

Dure accuse del segretario della Cgil al premier dopo gli scontri tra lavoratori e polizia a Terni. Scoppia lo scontro all'interno della sinistra

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Il premier Matteo Renzi con il segretario della Cgil Susanna Camusso – Credits: ANSA/ ANGELO CARCONI

"Il presidente del Consiglio dovrebbe provare ad abbassare i manganelli dell'ordine pubblico". Il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, intervenendo a Radio Anch'io su Radio1 in merito agli scontri che si sono svolti ieri alla manifestazione tra i lavoratori di Acciai Speciali Terni e le forze di polizia non si perde in mezzi termini.


 

Il leader della Cgil Susanna Camusso è andata in ospedale a visitare i lavoratori coinvolti nelle cariche di polizia è a denunciato "con forza e sdegno" le cariche "nel corso di una pacifica protesta dei lavoratori delle acciaierie ternane, coinvolti in una difficile vertenza, ed esprime piena vicinanza e solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori in piazza, specie nei confronti di coloro che sono stati violentemente caricati dalle forze dell'ordine". 

E il Presidente del Consiglio? Invita ad "abbassare i toni". Ma la Camusso non ci sta. "Non capisco questo riferimento ad abbassare i toni perché se c'è qualcuno che ha alzato i toni sono quelli che non sanno leggere gli articoli e che usano i titoli per fare polemica. Direi che questo appello il presidente del Consiglio lo deve rivolgere in casa sua"

La tensione che sale

Dopo un fine settimane di accuse incrociate, lo scontro tra Pd e Cgil si infiamma. A sera, Matteo Renzi invita tutti ad abbassare i toni ma ormai il rapporto tra la Cgil e la maggioranza dem sembra compromesso. Come dimostra l'occupazione simbolica di una sede Pd, avvenuta nel pomeriggio a La Spezia da parte di iscritti Cgil. A scatenare la reazione dei militanti l'accusa di Pina Picierno a Susanna Camusso di essere stata "eletta con tessere false" e di "riempire le piazze con pullman pagati" per difendere il premier definito dalla leader sindacale espressione dei "poteri forti". Accusa scivolosissima, subito corretta dal vicesegretario del Pd Lorenzo Guerini che invita tutti "al rispetto reciproco". Anche perche' e' facile la controaccusa della minoranza Pd che ricordano i tanti scandali passati sulle tessere false e sui "signori delle tessere".

Ma le scuse non bastano a placare gli animi del sindacato, che si sente oggetto quotidiano di attacchi proprio da parte del partito con cui dovrebbe in teoria esserci più consonanza di idee. "Siamo indignati - interviene la Cgil - per le parole dell'eurodeputata del Pd, falsità e sciocchezze forse frutto di una fase di nervosismo e tensioni visto che il tesseramento della Cgil è certificato". A denunciare l'escalation nei rapporti tra maggioranza di governo e Cgil e a chiedere uno stop è la minoranza dem, anche lei ai ferri corti con la linea del governo.

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