Ambrosoli: 'Io monarchico? Una voce senza fondamento'

L'avvocato e candidato del Pd alla guida della Regione Lombardia racconta i suoi progetti per andare oltre vent'anni di formigonismo. E sullo scontro Renzi-Bersani...

Il candidato alla guida di regione Lombardia, Umberto Ambrosoli (Foto Lapresse)

Paola Bacchiddu

-

La voce è più serena e sicura di sé dell'esordio in cui la zampata della timidezza stringeva la gola. Umberto Ambrosoli, candidato “favorito” alla guida della Regione Lombardia nelle primarie del centro-sinistra, risponde alle polemiche con fermezza. Lo s'insegue non con poca fatica nella sua tendenza a generalizzare un po' i concetti ed evadere la linea retta delle domande, ma il girare “il territorio”, battendo a tappetto i comuni lombardi, ha iniettato un po' più di concretezza, anche nelle proposte. La data del 15 dicembre, giorno delle urne, è vicina, e il tempo stringe. Occorre imparare in fretta.

Partiamo dalla recente polemica sulla lista a suo sostegno dei monarchici dell'Unione Patriottica.

È una provocazione e mi stupisco come la stampa non si sia premurata di verificare. Il promotore, l'avvocato Forte, firma appelli anche per Rauti. La lista è un falso. Inoltre mi sono dimesso dall'ordine che mi ha conferito il titolo di Cavaliere (Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro) nel 2009, quando scoppiò lo scandalo della vicenda di Vittorio Emanuele di Savoia.

Un commento sull'esito delle primarie nazionali. Lei aveva dato un endorsement a Renzi, anche se non esplicito.

Non ho dato sostegno a nessuno. La mia vicinanza a Renzi è estrapolata da altri su miei singole dichiarazioni. Quando parlo di rigenerazione della politica, ognuno uno può trarre le sue conclusioni. Non ho voluto dichiarare per chi votavo perché il mio atteggiamento verso i politici è rivolto alla partecipazione e all'unità, ma se mi chiede di Renzi e Bersani le dico che nelle due proposte vedo una complementarità, non un conflitto.

Chi ha seguito la vicenda della sua candidatura sa che lei è riuscito, per la prima volta, a compiere un atto di forza verso i partiti, costringendoli ad accettare le sue regole. L'obiezione è che non abbia voluto concorrere a primarie canoniche.

Non è così. L'unica modifica sulle primarie che ho chiesto venisse apportata era quella di un coinvolgimento reale del mondo civico, fin dalla loro indizione. Mi è piaciuto leggere le dichiarazioni di Piero Bassetti, che partecipa al comitato, quando diceva che gli sembrava di essere al comitato nazionale di Liberazione"..

Ma molti l'accusano di non essere di sinistra, pur drenandone i voti.

Le idee politiche e civiche che proponiamo sono di centro-sinistra.

Uno dei suoi candidati alla lista civica, Beniamino Piccone, in un'intervista a Panorama.it ha detto che voi non chiudete ai voti del centro-destra.

Beniamino è un caro amico, ma la strategia non me la faccio dettare da nessuno. Quando si va al voto, si coinvolgono gli elettori sulle idee. Che sono – lo ribadisco - idee di centro-sinistra. Se poi qualcuno dell'opposizione vuole votarmi, non posso impedirglielo.

Anche Albertini ha dichiarato che la vorrebbe come assessore.

Quella è la partita di Albertini, non la mia.

Si parla di finte primarie perché dalla corsa si sono ritirati anche Pizzul e Cavalli, gli altri due candidati della prim'ora. Ha promesso loro qualcosa in cambio? Un assessorato, ad esempio?

Assolutamente no. Nessuno mi ha comunicato la sua volontà di ritirarsi per avere qualcosa in cambio. Giulio è una risorsa importante sulla legalità, di cui si è sempre occupato. Lavoreremo insieme.

Che ne pensa della politica di Monti? E del movimento di Oscar Giannino, Fermare il declino, che le ha rivolto un appello per collaborare?

Non ho visto l'appello e non sento Oscar da mesi. Mi ha mandato un tweet che diceva “Roberto sono con te”. Non ho capito se si è trattato di un errore di battitura o se si riferiva a Formigoni. Detto questo, alcuni punti di convergenza sono possibili.

Molti hanno storto il naso nel vedere, dietro di lei, i cosiddetti “poteri forti”: da Roberto Mazzotta a Marco Vitale a Piero Bassetti. Come risponde?

Davvero Marco Vitale viene percepito come potere forte (ride)? Allora siamo messi male.

In squadra c'è anche la figlia di Bazoli, Francesca? Molti non hanno apprezzato il fatto che sia in lista la figlia del suo “capo” in Rcs.

Voi giornalisti avete un concetto molto peculiare di squadra. Francesca ha solo firmato un appello sulla mia candidatura (l'interessata, raggiunta al telefono, conferma che non è in nessuna squadra). Se avrà voglia di impegnarsi, sarò molto contento, al di là del suo cognome. Per me è come tutti gli altri.

Alessandra Kustermann, sua sfidante, l'accusa di avere la stampa dalla sua parte.. è vero?

Non cerco favori e non ne riscontro. Vedo che alcuni candidati sanno trovare molto bene articoli assai critici nei miei confronti: dunque – evidentemente – la stampa non è così coesa nel giudizio positivo su di me.

Se dovesse perdere, entrerebbe a collaborare nelle squadre dei suoi contendenti?

Sono a disposizione.

Che ne pensa del “civismo” dei grillini? In questi giorni sono iniziate le votazioni per i candidati del Movimento Cinque Stelle. Le proiezioni parlano di percentuali molto alte anche in Lombardia.

Non sono tra quelli che credono che si occupino solo di antipolitica. Penso siano anche in grado di esprimere proposte concrete. E rendo loro atto d'aver ben rappresentato per primi la partecipazione civica. Con loro ci sarà senz'altro un dialogo.

Cosa salva della lunga amministrazione formigoniana?

L'utilizzo dei fondi comunitari. Negli ultimi anni la regione ne ha usufruito per il 74 per cento. Bisogna poi valutare se i fondi sono stati investiti in realtà capaci di produrre a volano nuove occasioni di sviluppo, e non solo per tamponare i buchi.

La polemica sulla Sanità la perseguita. La Lombardia è al primo posto per flusso di pazienti, dalle altre regioni, nelle sue strutture pubbliche, ma ha la metà degli ambulatori territoriali della media nazionale Cosa intende fare del miliardo di euro di spese discrezionali per la sanità attualmente a bilancio?

Adotterei procedure più efficaci nelle strutture ospedaliere. Protocolli e procedimenti più fluidi. Rivedrei la Drg (un sistema per controllare e contenere la spesa sanitaria). Vi sono alcuni limiti del settore che possono essere risolti, infatti, con un'implementazione dei sistemi drg o con la predisposizione di un tariffario diverso da quello imposto dalla drg. Penso, ad esempio, alla riabilitazione. Se questa spesa maggiore è utilizzata per offrire un servizio di cura al paziente più efficiente, ben venga.

La legalità è un punto forte del suo programma. Giulio Cavalli, nel gennaio scorso, chiedeva, in un'interrogazione, che fine avesse fatto la legge 2 del 14 febbraio 2011, quella sulle “Azioni orientate verso l’educazione alla legalità”. Erano stati stanziati 500mila euro. Intende mantenerla? Si potrebbe partire da qui?

Sull'importo non mi sembra che in questo momento si possa a priori dire di sì, dato i tagli correnti. Detto questo è ovvio che ogni strumento per insegnare alle generazioni la legalità è benvenuto.

In alcune società partecipate della Regione, come Aler (che gestisce le case popolari) vi è una situazione di illegalità spaventosa. Cosa intende fare?

Adottare la linea più dura possibile. Rivedere l'intero organico le cui poltrone sono occupate anche da soggetti collusi e avviare progetti utili come una politica di sostegno a famiglie e alle giovani coppie.

Expo è alle porte. Si è perso molto tempo e si sono stretti pochi accordi, alcuni dei quali hanno visto già l'infiltrazione della 'ndrangheta. Ha qualche progetto concreto in merito?

Investire sui controlli sui cantieri. Adottare iniziative simili a quelle utilizzate a Torino le Le Olimpiadi. Rafforzare il controllo delle forze dell'ordine con l'ausilio delle amministrazioni locali.

Ma non ci sono soldi. Dove intende prenderli?

Lo so. Proprio per questo, come già fatto a Torino, affiderei a realtà private (singole persone con attività ispettiva), il controllo dei cantieri. A pagare sarà chi sostiene i costi per Expo. Non si tratta di cifre enormi, tutto sommato. Se la Regione dovesse avere la possibilità di contribuire finanziariamente, ovviamente lo farà.

La disoccupazione è alle stelle. In quale direzione intende muoversi? Che ne pensa degli attuali finanziamenti alle start-up?

Quando parlo di moderato keynesismo, penso a questo. Utilizzerò finanziamenti comunitari.

È d'accordo sul portare la sede dell’Autorità Mondiale dell’Acqua in Lombardia come chiesto da Romano Prodi e Di Stefano?

Perfettamente d'accordo. Pensiamo al nostro sistema fluviale. Sulla montagna ho già convocato un tavolo di esperti con un incontro a Sondrio, mercoledì.

Attuerà dei tagli in consiglio, come numero dei consiglieri o come riduzione dei loro emolumenti?

Non voglio discostarmi dalla media nazionale, certo.

Il Pirellone è un palazzo che costa un patrimonio, anche in termini di manutenzione. Avvierà dei cambiamenti interni, anche nella disposizione dei settori, come hanno promesso di fare i suoi contendenti, per essere più vicini ai cittadini?

Certamente.

Nell'incontro a Bergamo ha detto che ha fatto fatica ad accettare questa candidatura perché non ha questa grossa considerazione sulle sue capacità. Un'affermazione in controtendenza con il superomismo di oggi. Ambrosoli: ma ce la fa?

In quell'occasione, vedere così tante persone e la platea così gremita mi ha molto stupito. Quando mi hanno detto che sono la persona giusta il mo approccio è stato quello di riflettere attentamente sulla base della consapevolezza e andare molto cauti.

© Riproduzione Riservata

Leggi anche

Primarie lombarde: Ambrosoli come Monti?

Piccone (collaboratore del candidato Pd): "Basta listini o listoni. Competenza al potere"

Al candidato Ambrosoli piace vincere facile

Pizzul si ritira dalla corsa (gratis?). La cancellazione delle primarie è sempre più vicina

Primarie: Kustermann e Di Stefano per Bersani. Ambrosoli per...

Ecco che cosa voteranno al ballottaggio i candidati delle primarie di centrosinistra in Lombardia

Commenti