Manifestazione studenti a Milano: una testimonianza
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Manifestazione studenti a Milano: una testimonianza
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Manifestazione studenti a Milano: una testimonianza

Riceviamo e pubblichiamo la lettera-testimonianza di una liceale che ha seguito la manifestazione di ieri a Milano. Anna, 16 anni

“Dopo aver sentito i notiziari che descrivevano cose non vere, volevo raccontarvi cosa davvero è successo ieri durante la manifestazione studentesca.

Ho partecipato con un gruppo di miei compagni per protestare contro i tagli alla scuola pubblica.

All’interno del corteo abbiamo notato diverse bandiere rosse con falce e martello. Siamo andati a chiedere il perché di queste bandiere: loro ci hanno risposto che, essendo comunisti, volevano portare in corteo la loro bandiera.

Ma noi eravamo lì per un problema che riguardava tutti gli studenti italiani a prescindere dal credo politico. Non c’entrava nulla.

Gli abbiamo chiesto di manifestare con noi ma senza nessun simbolo politico: loro ci hanno riso in faccia e hanno continuato così.

Siamo arrivati alla sede della Regione: i ragazzi in prima fila avevano preparato degli scudi, ma invece di scrivere sopra le nostre ragioni hanno messo scritte del tipo “No Tav”, “Il Capitale - Marx” e altro.

Anche questo non c’entrava nulla con le motivazioni che ci avevano spinto a manifestare.

Ma andiamo oltre.

I ragazzi hanno iniziato a lanciare bottiglie con vernici sui poliziotti. Loro stavano fermi.

Volavano insulti e altri lanci, anche di uova.

Alla fine gli studenti hanno caricato. E solo a quel punto si sono mossi i poliziotti.

Non hanno caricato loro per primi: ma hanno subìto fino all’ultimo, senza muoversi.

Questa è la verità.

Mi sono vergognata molto del comportamento di alcuni ragazzi: eravamo lì, uniti per una giusta causa. Loro sono riusciti a sprecarla. Peccato.

Ora mi chiedo: tornerò a manifestare ancora? Le motivazioni sono giuste, ma poi vengono sempre strumentalizzate dalla politica.

Vorrei sapere se è possibile poter credere in qualcosa a prescindere dai colori o se tutto debba essere nero o rosso.

Prima ancora di essere giusto o sbagliato.”

Una testimonianza amara, a tratti ingenua. Noi adulti lo sappiamo, loro ancora no.

Ideali giusti che potrebbero unire intere categorie, vengono “sporcati” dalla politica. E travisati.

Chissà, forse questi ragazzi così puri potranno cambiare qualcosa.

O, cosa più probabile, crescendo si sporcheranno anche loro.

Ecco il video della manifestazione.

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