Sergio Mattarella: "Nel mondo c'è voglia d'Italia"

La lettera del Presidente della Repubblica a Panorama per la tappa americana di "This is Italy - Parts Unknown" che porta all'estero l'eccellenza italiana

Sergio Mattarella

Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica italiana – Credits: ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images

La comunità di Panorama, il giornale che si è fatto bandiera delle eccellenze italiane, ha l'orgoglio e l'onore di essere in questi giorni a New York per presentare "This is Italy - Parts Unknown". Siamo in terra americana con il nostro baule pieno di talenti e di genialità per raccontare ancora una volta "tutto il meglio visto da vicino" fedeli al motto che affianca il tour di "Panorama d'Italia".

Tra gli stupendi saloni dell'Harvard Club e nell'immensità del museo Guggenheim - due templi della conoscenza e della cultura americana dove si celebrano importanti eventi della nostra trasferta - sentiamo distintamente accanto a noi il calore e l'affetto del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Dopo aver espresso più volte negli scorsi anni la sua vicinanza allo spirito del tour di "Panorama d'Italia", questa volta il Capo dello Stato tiene idealmente a battesimo la nuova avventura all'estero con un messaggio che centra perfettamente l'idea della missione.

E lo fa ponendo l'accento su due parole: qualità e bellezza. Il paradigma del futuro del Paese è tutto lì, nella capacità di coniugare qualità e bellezza in tutti i settori della vita economica e sociale. Insieme con un profondo spirito solidale che ci appartiene e che portiamo a New York con la raccolta di fondi per la Lega del Filo d'Oro e per un rilancio dell'Umbria dopo il terremoto.

Qui la sua lettera.

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Egregio Direttore,

ho già avuto modo, negli anni passati, di far pervenire il mio apprezzamento all'iniziativa "Panorama d'Italia", che ora si arricchisce di una importante tappa americana, nata per far conoscere oltreoceano il meglio del nostro Paese. "This is Italy - Parts Unknown" sarà la vetrina per i protagonisti dell'Italia nel campo dell'economia, della cultura, della scienza, dell'enogastronomia.

Nel mondo registriamo una grande domanda di Italia: di arte, di cultura, di stile, di moda, di gusto. Persino di lingua italiana. È quindi fondamentale moltiplicare l'impegno, a tutti i livelli, per soddisfare questa richiesta, sapendo che il successo arriverà nella misura in cui sapremo, nel nostro Paese e all'estero, fare sistema e migliorare sempre di più i nostri prodotti, le nostre idee, le nostre intuizioni.

Il valore del prodotto italiano, l'attenzione alla qualità e alla bellezza costituiscono un patrimonio, risultato del nostro lavoro, della nostra storia e della nostra civiltà, che abbiamo il dovere di mettere a frutto, costituendo una positiva eredità per i nostri giovani. Sono sicuro che, in questi tre giorni di eventi a New York, emergeranno le eccellenze italiane, comprese quelle che hanno saputo radicarsi nel territorio degli Stati Uniti, e saranno capaci di porsi come testimoni della nostra qualità e come voci della nostra fiducia nel futuro.

SERGIO MATTARELLA

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