Redazione

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Walter James Palmer, stimato (almeno fino a ieri) dentista nel Minnesota e cacciatore senza scrupoli in Africa: secondo quanto appurato dalle autorità dello Zimbabwe, è lui il ricco turista americano che ha pagato 50 mila dollari ad altri due bracconieri del luogo per attirare fuori dai confini dell'Hwange National Park il leone Cecil (maschio di 13 anni e star assoluta dei safari fotografici nel più grande parco del Paese) per farne un insensato trofeo.

Decapitato dopo 40 ore di agonia
Mentre il dentista è latitante, i suoi complici sono stati arrestati e compariranno oggi sotto processo: a finire alla sbarra Theo Bronkhorst, il cacciatore professionista organizzatore del tutto, e Honesto Ndlovu, l'agricoltore sulle cui terre si è svolta l'illegale battuta per ben 40 ore. Dopo essere stato attirato al di fuori dell'Hwange National Park la notte del 6 luglio, il leone Cecil è stato infatti ferito con una freccia da Palmer (a quanto pare molto noto nei circoli di caccia statunitensi per la sua abilità con l'arco), ma è stato abbattuto ormai agonizzante solo dopo un lungo inseguimento, per poi essere scuoiato e decapitato.

Alla macchia, e alla gogna del Web
Una volta smascherato, e prima di rendersi irreperibile, il dentista americano  ha diffuso un comunicato di difesa spiegando che si era affidato a guide professioniste proprio "per assicurarsi che fosse una caccia legale"... In risposta, gli account Twitter e Facebook del suo studio dentistico sono stati subissati con messaggi di insulti e minacce, mentre le organizzazioni animaliste - nel condannare duramente l'episodio - ricordano che la morte di Cecil segue di pochi mesi l'uccisione di un rinoceronte nero, specie minacciata d'estinzione, in Namibia. 

Il mondo piange Cecil e dimentica gli orrori di Mugabe

Decapitato dopo 40 ore di agonia
Mentre il dentista è latitante, i suoi complici sono stati arrestati e compariranno oggi sotto processo: a finire alla sbarra Theo Bronkhorst, il cacciatore professionista organizzatore del tutto, e Honesto Ndlovu, l'agricoltore sulle cui terre si è svolta l'illegale battuta per ben 40 ore. Dopo essere stato attirato al di fuori dell'Hwange National Park la notte del 6 luglio, il leone Cecil è stato infatti ferito con una freccia da Palmer (a quanto pare molto noto nei circoli di caccia statunitensi per la sua abilità con l'arco), ma è stato abbattuto ormai agonizzante solo dopo un lungo inseguimento, per poi essere scuoiato e decapitato.

Alla macchia, e alla gogna del Web
Una volta smascherato, e prima di rendersi irreperibile, il dentista americano  ha diffuso un comunicato di difesa spiegando che si era affidato a guide professioniste proprio "per assicurarsi che fosse una caccia legale"... In risposta, gli account Twitter e Facebook del suo studio dentistico sono stati subissati con messaggi di insulti e minacce, mentre le organizzazioni animaliste - nel condannare duramente l'episodio - ricordano che la morte di Cecil segue di pochi mesi l'uccisione di un rinoceronte nero, specie minacciata d'estinzione, in Namibia.

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