Redazione

-

La bandiera di Cuba torna a sventolare su Washington. Issata davanti all'imponente palazzina che nel 1917 fu costruita proprio per ospitare la rappresentanza diplomatica de L'Avana. Quell'ambasciata che fu chiusa nel 1961 e che oggi riapre trionfalmente i battenti.

Inimmaginabile solo fino a pochi mesi fa. Ma Barack Obama e Raul Castro hanno rimesso in moto la storia dopo 54 anni di gelo tra i loro Paesi. E proprio nei libri di storia finirà la data del 20 luglio 2015, giorno in cui vengono ufficialmente ripristinate le relazioni diplomatiche tra Stati Uniti e Cuba, ponendo fine ad un'era. Sono le ultime vestigia della guerra fredda che svaniscono, l'ultimo muro del ventesimo secolo che crolla.

Intanto il segretario di Stato americano John Kerry sarà a L'Avana il prossimo 14 agosto per issare la bandiera statunitense all'ambasciata Usa nella capitale cubana. Lo riferisce la Cnn. Kerry ricambierà così la cerimonia realizzata a Washington.

Cerimonie solenni

Una cerimonia solenne. Situata a nordest di Washington, in un'area residenziale dove ci sono le sedi di molte rappresentanze diplomatiche negli Stati Uniti, l'ambasciata di Cuba tornerà a essere al centro di un dialogo che, nelle intenzioni della Casa Bianca, ha come prossimo obiettivo la svolta finale nei rapporti con L'Avana: la rimozione dell'embargo nei confronti del Paese caraibico prima della fine della presidenza Obama. Ultima tappa di un percorso dopo il quale nulla sarà più come prima.

L'attentato del 1979

Appaiono lontanissimi i tempi in cui la sede di quella che per 51 anni è stata chiamata "Sezione di interesse cubana" in America fu oggetto di un attentato da parte di un gruppo paramilitare di esiliati cubani: gruppo fondato in Florida e che aveva come obiettivo quello di rovesciare il regime di Fidel Castro. Gli uomini di "Omega 7", autori di diversi attentati, il 19 maggio 1979 piazzarono un ordigno davanti all'edificio dell'ex ambasciata che esplose senza fortunatamente provocare vittime. Solo danni.

Oggi tuttoè tirato a lucido. Alla cerimonia partecipano almeno 500 invitati tra rappresentanti della comunità cubana negli Usa, membri del Congresso americano, imprenditori, leader religiosi, artisti. A sancire la giornata storica anche la presenza del ministro degli esteri de L'Avana, Bruno Rodriguez, il primo capo della diplomazia cubana a mettere piede negli Usa dal 1959. Guiderà una delegazione di circa 30 personalità cubane. Poi al Dipartimento di stato incontrerà il capo della diplomazia Usa, John Kerry. E insieme annunceranno ufficialmente al mondo intero che tra Stati Uniti e Cuba non esistono più barriere. (ANSA). 

© Riproduzione Riservata

Commenti