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Sono trascorsi 10 anni dallo tsunami che il 26 dicembre 2004 portò devastazione e morte in 14 Paesi affacciati sull'Oceano Indiano, uccidendo oltre 230.000 persone. Il terzo più potente terremoto mai registrato, di magnitudo 9,1, ha fatto il maggior numero di vittime (l'80 per cento) nella provincia di Aceh, in Indonesia, che contò oltre 180 mila morti. La Thailandia contò 8.000 tra morti e dispersi, tra cui migliaia di turisti stranieri.

Nel 10° anniversario di quell'apocalisse, queste immagini ci riportano in questi due Paesi, dove le aree colpite sono state completamente ristrutturate: la ricostruzione di centinaia di migliaia di case è avvenuta grazie al gigantesco sforzo di centinaia tra nazioni e ONG, per aiuti complessivi pari a 14 miliardi di dollari. Città e villaggi sono stati ricostruiti, spesso con materiali migliori di prima. Ma tra famiglie decimate, traumi diffusi e rimescolamenti sociali forzati dalla tragedia, i racconti dei sopravvissuti mostrano come quella tragedia continui a segnare l'esistenza di centinaia di migliaia di persone, anche tra chi è riuscito a rifarsi una vita. 

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