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Trump: per la prima volta toni più cauti con la Corea del Nord

"Siamo pronti a discutere un futuro di prosperità e pace", parla il presidente Usa a Seul e poi Pechino, due tappe del suo viaggio in Asia

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Chiara Degl'Innocenti

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"Siamo pronti a discutere solo un futuro di prosperità e pace, di questo luminoso passo per la Corea del Nord". Queste le parole del presidente americano Donald Trump che, dopo essere stato a Seul, insieme alla first lady Melania è giunto a Pechino per incontrare il presidente Xi Jinping e la consorte Peng Liyuan.

Dopo mesi di alta tensione tra Stati Uniti e Corea del Nord, il presidente Usa ha ammorbidito i toni ricordando la sua vittoria alle presidenziali dell'8 novembre 2016 contro Hillary Clinton"Sono qui con voi a festeggiare il mio primo anno".

Il "nuovo" Trump

Trump, impegnato in un viaggio di stato nei paesi dell’Asia orientale, per la prima volta dopo tanto tempo non mette in mostra i muscoli e utilizza frasi più "morbide" del solito nei confronti del suo nemico. Non parla più in termini militareschi e si dice disponibile a un dialogo se Pyongyang arriverà a smantellare il proprio programma nucleare. "Il destino della gente coreana - ha aggiunto - non è quello della schiavitù e dell'oppressione, ma quello di andare dritti verso la gloria e la libertà".


 

Il viaggio in Asia di Trump

Per Trump questo è un viaggio tattico. Per lui, la Cina è l’ago della bilancia dell’economia asiatica che estende la sua lunga mano a quella mondiale. Di conseguenza Pechino ha un peso specifico anche per quanto riguarda la questione sicurezza. Con la minaccia incombente della Corea del Nord e una presa di posizione non stabile del presidente Xi Jinping, il Tycoon ha deciso di affronta il tema Pyongyang con toni di volta in volta diversi.

Alle prime frasi di distensione di Trump, il presidente americano torna ad ammonire la Corea del Nord ma con parole meno dure. “È nostro dovere affrontare questa minaccia. Più aspettiamo più il pericolo cresce e meno diventano le opzioni".

E poi ancora The Donald sollecita tutte le "nazioni responsabili unirsi nell'isolare la Corea del Nord” definita "una crudele dittatura". "Non ci faremo intimidire", ha proseguito Trump nel suo intervento. "Non accetteremo che le città americane vengano minacciate di distruzione" perché gli Stati Uniti "non cercano la guerra ma non si tirerebbero indietro".

Poi tirando in ballo anche la Russia, oltre alla Cina, Trump ha detto che tutte "le nazioni responsabili devono unire le forze per isolare il regime brutale della Corea del Nord, rifiutando ogni forma di supporto, di rifornimento o di consenso". Fondamentale è "la riduzione delle relazioni diplomatiche".

Trump ha poi sollecitato tutti i Paesi, includendo Cina e Russia, a "isolare" Pyongyang: tutte "le nazioni responsabili - ha scandito parlando al parlamento sudcoreano - devono unire le forze per isolare il regime brutale della Corea del Nord, rifiutando ogni forma di supporto, di rifornimento o di consenso". Trump ha esplicitamente menzionato Cina e Russia, chiedendo tra l'altro "la riduzione delle relazioni diplomatiche".

Gli appuntamenti di Trump e Melania

Il primo appuntamento della "state visit plus", il trattamento speciale riservato dalla Cina al tycoon per ricambiare l'ospitalità riservata a Xi e Peng nella visita di aprile alla residenza di Mar-a-Lago, in Florida, ha previsto anche la cerimonia del tè avvenuta nel vecchio palazzo imperiale, all’interno della città proibita. Per la serata, secondo le anticipazioni circolate, la cena al Jianfu Palace, sempre nella Città Proibita.

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