Redazione

-

(In aggiornamento)

Un terremoto di magnitudo 8.4 per il Servicio Sismologico Nacional - SSN e 8.1 per l'Istituto geofisico americano (Usgs) ha scosso il Messico sud occidentale alle 6,49 ora italiana. Il forte sisma è stato seguito da altre sei scosse di magnitudo tra 4,4 e 5,7. Al momento si contano 90 vittime.

Si tratta della scossa "più forte e di maggior magnitudo degli ultimi cento anni", ha precisato il presidente Enrique Pena Nieto.

Le violenti scosse sono state avvertite da circa 50 milioni di persone e hanno colto di sorpresa anche la capitale Città del Messico rimasta in gran parte senza luce. 

Subito dopo, è stata diramata l'allerta tsunami sulla costa occidentale di Messico, Ecuador, Nicaragua, Panama, Guatemala, Honduras, El Salvador e Costa Rica. È poi rientrata col passare delle ore.

Nieto ha avvertito i concittadini che potranno esserci altre repliche che potranno superare anche il grado 7.

In una breve dichiarazione a Televisa, il capo dello Stato ha invitato la popolazione a stare all'erta e non ha escluso danni strutturali alle abitazioni ed edifici.

Dov'è l'epicentro

L'epicentro è stato registrato a 165 chilometri da Tapachula, al largo delle coste dello stato meridionale del Chiapas, ad una profondità di 69,7 chilometri. Il meccanismo che ha generato questo terremoto, ha osservato il sismologo Alessandro Amato dell'Ingv, è legato alla placca oceanica che spinge sotto quella continentale americana

Anche se distante dalla capitale, numerose persone a Città del Messico hanno abbandonato le case e sono scese in strada al buio lasciando le proprie abitazioni.

© Riproduzione Riservata

Commenti