Aereo malese abbattuto in Ucraina: per gli Usa è colpa dei russi

La Casa bianca sembra essere sicura che sia stato un missile sparato dai filorussi a colpire il Boeing 777. Le accuse tra Mosca e Kiev - Le foto, i video, i tweet

– Credits: Getty Imagines / Dominique Faget

Michele Zurleni

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Gli americani hanno pochi dubbi: ad abbattere il volo della Malaysia Airlines sui cieli dell'Ucraina sono stati i miliziani separatisti filo russi. Tutte le dichiarazioni fatte da Barack Obama, dal suo vice Joe Biden e dal segretario di stato John Kerry seppur non esplicite vanno in quella direzione. Chi invece ha puntato senza indugi il dito nei confronti dei separatisti è stata Hillary Clinton. In una intervista, l'ex First Lady ha detto: "Dobbiamo chiederci: chi possiede i mezzi per abbattare con un missile terra aria un aereo civile che vola ad alta quota? La risposta mi sembra chiara: solo i separatisti possono aver ricevuto dalla Russia l'equipaggiamento necessario".

Cosa dicono gli esperti Usa

Il pensiero della Clinton è quello dell'amministrazione, ma la Casa Bianca e il Dipartimento di Stato devono mostrarsi più prudenti rispetto all'ex segretario di stato. I funzionari dell'intelligence Usa sono sicuri che l'aereo sia stato abbattuto da un missile SA - 11 o da un SA - 20, entrambi di fabbricazione russa. Tutte e tre le parti in causa che si trovano nella zona in cui è caduto il Boeing - esercito ucraino. esercito russo e milizie filorusse - lo possiedono.

Conosciuto in russo come Buk, il SA - 11 è un missile aria terra, montato su di una piattaforma semovente e dotato di un proprio sistema radar autonomo. Gli americani da tempo accusano i russi di aver foraggiato le milizie separatiste con armi pesanti e sofisticate. E, secondo gli investigatori Usa, una di queste armi sarebbe proprio il Buk. I separatisti sarebbero in grado di utilizzarlo perchè molto di loro hanno prestato servizio nelle forze armate russe o in quelle ucraine, e in particolare nelle batterie missilistiche.

Secondo altre fonti, invece, i miliziani filo russi avrebbero sottratto all'esercito ucraino una di queste batterie. La notizia, mai confermata,  è stata data in passato dal New York Times. Subito dopo l'abbattimento dell'aereo, Barack Obama e Vladimir Putin si sono parlati al telefono. Il presidente russo ha puntato il sito contro gli ucraini. Da Kiev la risposta è stata lapidaria: la colpa è dei separatisti russi.

Putin, l'uomo che può fermare il conflitto

Gli Usa sembrano indirizzarsi verso questa pista. Se mai ce ne fosse bisogno, la tragedia del jet della Malaysia Airlines ha fatto diventare la guerra tra gli ucraini e i filo russi un conflitto ancor più internazionale. Arriva il giorno dopo la decisione della Casa Bianca di imporre nuove sanzioni nei confronti di Mosca. Alti funzionari governativi, società energetiche russe vengono messe al bando dagli Stati Uniti. Obama prosegue nel suo braccio di ferro con Putin nella speranza di convincerlo a mettere fine alla guerra.

Per Washington la situazione è chiara: la guerra in Ucraina è colpa dell'uomo forte del Cremlino. Lui l'ha iniziata, lui la può chiudere. E'la stessa tesi dell'editoriale con cui il new York Times indica in Vladimir Putin l'unico attore sul palcoscenico in grado di far finire questa tragedia. Per questo gli americani sono certi che siano stati i filo russi ad abbattere il Boeing 777 della Malaysia Airlines. Ed è una verità che arriva da una convinzione più che da una prova inoppugnabile.

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