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Slovenia: referendum cancella nozze e adozioni per gli omosessuali

Il "no" della consultazione popolare annulla la legge sull'istituto della famiglia approvata dal Parlamento lo scorso marzo

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Redazione

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E' durata pochissimi mesi la possibilità di sposarsi e adottare bambini per le coppie dello stesso sesso della Slovenia: il voto del referendum abrogativo di domenica 20 dicembre ha infatti cancellato la legge approvata solo lo scorso marzo che regolava l'istituto della famiglia nel Paese e che ammetteva appunto matrimoni e adozioni di coppie dello stesso sesso.

Un "no" schiacciante
A esprimersi per l'annullamento della normativa in vigore è stato il 63,3% degli aventi diritto al voto, un numero ampiamente superiore a quello delle regole referendarie della Slovenia, che richiedevano almeno un 20% di contrari. In termini assoluti, il "no" a matrimoni e adozioni di gay e lesbiche è arrivato a 387 mila preferenze (con il 99% dei seggi scrutinati), decretando così la repentina fine della legge presentata dai deputati della sinistra e approvata nove mesi fa dal Parlamento sloveno con 51 voti favorevoli (oltre che della sinistra, quelli della coalizione governativa) e 28 contrari, tutti del centrodestra.

Un referendum "sofferto"
A portare alla consultazione popolare è stata l'iniziativa civile "Ne va dei bambini", partita il 23 marzo di quest'anno, subito dopo l'approvazione della suddetta legge, e capace di raccogliere in pochissimi giorni le 40 mila firme necessarie per indire la consultazione, in un primo momento respinta dallo stesso Parlamento con un voto in aula. I promotori del referendum non si sono però arresi, chiedendo quindi l'intervento della Corte costituzionale, che lo scorso 22 ottobre ha dato il via libera ribaltando la decisione parlamentare, con il successivo voto popolare e la relativa bocciatura della normativa sulla famiglia.

Tra l'altro, già nel marzo 2012 un referendum aveva abrogato un'altra legge per i diritti delle coppie omosessuali, che prevedeva l'istituzione dell'unione civile (non del matrimonio) e la possibilità di adozione con però tutta una serie di forti limitazioni.

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