Esteri

Sergio Mattarella alla Cnn: "La lotta al terrorismo? Non abbiamo molto tempo"

Il Presidente della Repubblica rilascia la sua prima intervista dopo l'elezione alla giornalista-star dell'emittente Usa Christiane Amanpour

cnn

Redazione

-

"L'Isis è un pericolo serio che va affrontato con una certa urgenza, perché non abbiamo molto tempo a disposizione". Parte da qui, all'indomani dei fatti in Tunisia, l'intervista televisiva che il Capo dello Stato ha rilasciato alla storica giornalista della Cnn Christiane Amanpour. E' la prima rilasciata dopo l'elezione.

"Quello che preoccupa particolarmente - ha poi aggiunto - a parte l'episodio di ieri in Tunisia, è la situazione in Libia che crea allarme per una serie di motivi, Il primo è nei confronti della Libia stessa, perché i cittadini libici sono costretti a vivere nel disordine e nella paura della guerra civile", ha spiegato Mattarella nel corso dell'intervista che andrà in onda integralmente alle ore 20.

"Inoltre Isis - ha concluso il Capo dello Stato - si sta insediando in Libia con il rischio di far diventare quel territorio, vicino all'Europa, una base per le sue operazioni di terrore. Senza contare che la condizione di caos nel Paese favorisce i trafficanti di esseri umani, che mettono in mare con gravi rischi tante donne, tanti uomini, tanti bambini, guadagnando somme ingenti con questa speculazione".


© Riproduzione Riservata

Leggi anche

Siria, Consiglieri Usa nel nord del paese a sostegno di ribelli e curdi

A Vienna il vertice per trovare una soluzione al conflitto. La Russia: "il futuro di Assad non è in discussione"

Museo del Bardo: il "profetico" video dell'Isis

Nel dicembre 2014 in un videomessaggio diffuso sul web gli jihadisti minacciavano di compiere attentati per fermare il processo elettorale in Tunisia

Tunisia, il bilancio (provvisorio) della strage

Ventitrè morti e nove persone arrestate. Resi noti i nomi dei due attentatori uccisi

Isis: l'assalto in Tunisia è solo "la prima goccia di pioggia"

I miliziani del califfato rivendicano l'uccisione di quelli che definiscono "crociati e apostati". E minacciano nuove carneficine

Commenti