Asse franco-tedesco per bombardare l'Isis

Angela Merkel, reduce dall'incontro con Hollande, dà luce verde all'invio di 4-6 Tornado di ricognizione in Siria e una nave da guerra

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Angela Merkel e Francois Hollande al vertice di Parigi – Credits: Getty Imagines/ Thierry Chesnot

Per battere il terrorismo, e sconfiggere il Daesh, occorre una «strategia diplomatica ma anche militare comune» basata su una amplia coalizione internazionale, cui l'Italia non intende sottrarsi. Lo ha detto, in un summit lampo a Parigi con il presidente Hollande, Matteo Renzi, prima che il presidente francese prendesse l'aereo per raggiungere Mosca dove è previsto un incontro con Vladimir Putin.

Quella contro il Daesh, «e il disegno allucinante che rappresenta», deve essere secondo Renzi una risposta militare, ma anche «culturale e civile» per isolare il virus islamista nelle nostre metropoli. Ma non bisogna dimenticare quello che rappresenta oggi la Libia, cui «bisogna dare priorità assoluta» e «che rischia di essere la prossima emergenza», né la questione de flussi migratori, per bloccare i quali - ha detto Renzi - «occorre fermare le guerre civili» attraverso «un accordo globale con la Turchia che può essere decisivo per un modello diverso di accoglienza dei rifugiati».

Un punto di vista che, durante la conferenza stampa all'Eliseo, ha trovato concorde anche Hollande, impegnato da giorni - dopo essere volato a Washington per incontrare Obama  - in una lunga girandola di incontri con i partner di una possibile coalizione internazionale, tra cui anche Angela Merkel che ha visto questo pomeriggio a Berlino.

Sul piano pratico l'Italia assumerà un ruolo di primo piano in Libano, dove c'è da anni la missione Unifil, per sostituire i francesi che saranno probabilmente impegnati in operazioni sul terreno. 

Sul fronte politico-diplomatico c'è  da registrare la disponibilità della cancelliera Angela Merkel a inviare 4-6 Tornado da ricognizione in Siria e una nave da guerra come «come conseguenza degli attentati di Parigi».  La decisione - riferita durante la conferenza stampa successiva all'incontro con Hollande - dovrà comunque ottenere il via libera del parlamento tedesco.

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