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Parigi, 4 arrestati: progettavano un attentato imminente

I sospetti sono due uomini di origine turca, un francese radicalizzato e sua moglie. Hollande: "Livello di minaccia ancora elevatissimo"

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Tre uomini e una donna sono stati arrestati oggi all'alba in un quartiere popolare del XIII arrondissement a Parigi e Saint-Denis con l'accusa di progettare un attentato. Si tratta di Aytac e Ercan B., due fratelli di origini turche, e di Youssef E., un cittadino francese di 28 anni, diventato islamico radicale e arrestato nel 2014 quando stava per partire per la Siria e unirsi alla jihad. Condannato a 5 anni, si era visto commutare la pena in arresti domiciliari l'anno scorso. La sua compagna è una delle altre quattro persone arrestate. La coppia avrebbe chiamato la figlia Jihad.

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I quattro sono attualmente in stato di fermo presso il quartier generale della direzione generale per la sicurezza interna francese. Secondo Le Figaro sono diventati una minaccia seria e sono stati quindi fermati. Secondo l'inchiesta, almeno uno di loro aveva per obiettivo un attentato.

Sui luoghi degli arresti non sono state trovate armi, secondo quanto si apprende da fonti dell'inchiesta. Trovato invece materiale informatico che potrebbe contenere elementi di prova.

Il presidente Francois Hollande ha affermato stasera che il livello della minaccia terroristica in Francia "resta elevatissimo". Per il capo dell'Eliseo, la sparatoria che ha causato il ferimento di diverse persone a Bruxelles è la prova di questa minaccia. E l'attentato commesso in Costa d'Avorio "mirava alla Francia": "Il mio compito - ha aggiunto - è proteggere i francesi".

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