Edoardo Frittoli

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Si sono trovati al centro del braccio di ferro tra Barcellona e Madrid scatenato dal referendum del 2 ottobre 2017. I "Ragazzi di Squadra", membri della Polizia autonoma catalana, non sono intervenuti quando Madrid ha dichiarato incostituzionale il voto per l'indipendenza. Dopo i disordini, il capo dei Mossos Josep Lluis Trapero è stato indagato per il comportamento passivo dei suoi uomini nei confronti dei concittadini, come successe più di un secolo fa durante la "Semana Tràgica" che seguì lo sciopero generale del 1909. Ma chi sono questi guardiani della sicurezza catalana?
Ecco qui la storia del Corpo di Polizia della Generalitat de Catalunya.

Le origini

All'inizio del '700 in Catalogna appaiono le prime squadre paesane, di fatto ronde di cittadini, organizzate per supplire alle funzioni di pubblica sicurezza durante i lunghi periodi di assenza dell'Esercito mobilitato nelle frequenti guerre europee.

Per gran parte del secolo XIX i Mossos furono fortemente ridimensionati per le divergenze tra i comuni catalani, che avevano l'onere di finanziarli, e il Capitanato di Catalogna che spingeva per il rafforzamento di un corpo di polizia regionale.

Disciolti fra il 1868 e il 1874, saranno successivamente ricostituiti ed utilizzati nella sola Deputazione di Barcellona.

Allo scoppio della Guerra Civile spagnola nel luglio 1936, il corpo di polizia catalana si mantiene fedele alla Repubblica rappresentata nella Generalitat. Tre anni dopo, la vittoria di Francisco Franco determina la soppressione definitiva dei Mossos. Soltanto nel 1950, durante la fase di "normalizzazione" del regime per gli sviluppi della guerra fredda, il caudillo concederà ai catalani la rappresentanza dei Mossos unicamente come guardia al palazzo della Provincia di Barcellona, che sostituì la Generalitat autonoma.

Il ritorno della democrazia

La morte di Franco nel 1975 a cui seguì la transizione verso la democrazia e verso il riconoscimento dell'autonomia regionale della Catalogna, significherà l'inizio della nuova storia del corpo. Posto alle dirette dipendenze della neonata Generalitat de Catalunya, con la peculiare caratteristica di essere un "corpo di Polizia avente la volontà di rimanere legata al popolo catalano al quale appartiene e che ha il dovere di servire".

Nel 1980 tutte le competenze di pubblica sicurezza del Ministero degli Interni spagnolo passano alla Generalitat: è l'atto di nascita di un corpo di polizia autonoma vero e proprio. Dal 1983 i Mossos d'Esquadra si occupano di alcune funzioni specifiche sul territorio catalano come quelle di polizia tributaria, di guardia particolare delle personalità della Generalitat e del controllo sul gioco e sui minori.

L'autonomia

Un ulteriore salto di qualità avverrà nel 1994 quando al ministero degli interni catalano (Junta de Seguretat de Catalunya) sarà permessa la sostituzione della Policia Nacional e della Guardia Civil con i Mossos in gran parte del territorio, esclusa la capitale Barcellona. Dal gennaio 1997 il corpo assume la funzione specialistica di polizia stradale, sostituendo la Guardia Civil Tràfico. Dal 2000 i Mossos d'Esquadra entrano nelle competenze del territorio metropolitano di Barcellona, processo terminato nel 2008 con l'inclusione delle ultime province catalane dell'Ebro e di Tarragona.

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