Rita Fenini

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Domenica 5 luglio la Grecia voterà se accettare o respingere le nuove proposte dei creditori internazionali.

Il fronte del "NO" (OXI in greco), sostenuto e promosso dal governo di Alexis Tsipras, sembra prevalere su quello del "SI" e in attesa del referendum, le piazze di Atene, Tessalonica e altre città del Paese si riempiono di manifestanti.

Le banche resteranno chiuse per almeno una settimana (fatta eccezione per un' apertura straordinaria per consentire agli anziani di ritirare le pensioni) e dai bancomat non sono prelevabili più di 60 euro al giorno. Aspettando il 5 luglio, il clima è caldissimo.

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