Chiara Degl'Innocenti

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"C'è qualcosa che non va in questo cielo" avrebbe cantato Vasco Rossi (riesumando una sua vecchia canzone del 1987) se fosse stato a Berlino per lo scorso W20. E qualcosa che andato storto c'è stato davvero, almeno per alcune delle donne intervenute al forum tedesco del 25 aprile che hanno dimostrato, con il loro mormorio in sala e qualche fischio, il dissenso alle frasi di Ivanka Trump in difesa del padre e dei suoi modi sessisti. Perché a volte "c'è chi dice no".

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Le parole contestate

Quando la first daughter ha preso la parola, di fronte alle sue assicurazioni, secondo cui il presidente degli Stati Uniti saprebbe bene quanto "le donne sanno fare un buon lavoro proprio come gli uomini", l'atmosfera di disapprovazione, seppur abbastanza contenuta, si è fatta pesante. E alcune delle intervenute a queste affermazioni hanno iniziato ad obiettare.

Cos’è il W20

Il W20 è il forum dedicato al ruolo delle donne nel mondo del lavoro, ed è stato organizzato nell'ambito del G20 a presidenza tedesca, alla presenza della cancelliera Angela Merkel, che aveva invitato la giovane Trump, ex modella, businesswoman e neo consigliera, durante la sua visita a Washington ad intervenire insieme a Christine Lagarde, il direttore generale del Fondo Monetario Internazionale, e alla regina Maxima d'Olanda.

I primi 100 giorni di Ivanka alla Casa Bianca

E la figlia del presidente americano, 35 anni, per la prima volta in Europa dopo i primi 100 giorni dall’inizio del suo lavoro da consigliera non retribuita alla Casa Bianca, è partita con modestia con un discorso sulla sua inesperienza politica: “È molto presto per me. Ascolto, imparo, cerco di definire i modi in cui penso di riuscire ad avere un impatto. Cerco il consiglio di donne e uomini informati e di pensiero”. Poi ha proseguito: “È un po' difficile, è un ruolo nuovo, lo ho assunto da neppure 100 giorni” e sono “fiera di essere seduta insieme a tante personalità di spicco. Ricaverò informazioni che porterò a mio padre”, ha aggiunto.

Ivanka difende il padre

Ma poi è "scivolata" sulla sua strenua difesa del presidente (indifendibile) da sempre accusato di misoginia, in modo non velato, viste le sue continue dichiarazioni contro le donne. Così, quando Ivanka ha tenuto ad affermare riguardo al padre, “È uno straordinario campione nel sostenere le famiglie”, sono piovuti altri fischi che però non l’hanno fermata dal proseguire nel raccontare quante migliaia di donne hanno lavorato con Trump e quanto lei abbia potuto crescere in famiglia senza restrizioni, alla pari dei fratelli. E allora, che dire delle continue uscite infelici sull’altro sesso da parte del miliardario biondo? Perché continuare a difenderlo in ciò che è così evidente? Come è possibile minimizzare su tante affermazioni forti pronunciate proprio contro le donne?

Le 5 peggiori frasi di Trump sulle donne

Prima di diventare presidente il Tycoon aveva detto incontrando l'attrice Arianne Zucker: "Devo mangiare delle caramelle. Sai che sono automaticamente attirato dalla bellezza, inizio semplicemente a baciarle, è come un magnete, non aspetto". E aveva concluso: "Quando sei una star, te lo fanno fare, puoi fare tutto".

In un'intervista all'Esquire aveva esordito: "Sapete, non ha molta importanza che cosa i media possono scrivere fintanto che avete con voi una giovane e splendida gnocca".

Tra le perle di Donald resta anche: "Le donne sono oggetti esteticamente piacevoli" riportata nel suo libro Trump 101: La strada del successo.

A proposito delle aggressioni a militari donne qualche anno prima delle sua nomina a presidente gli era sfuggita una frase gravissima: "Le molestie e violenze sessuali sono la logica conseguenza della vicinanza di uomini e donne".

Per non parlare del linguaggio da spogliatoio riferito proprio della figlia Ivanka, allora 24enne. Trump, intervistato dal conduttore radiofonico Howard Stern, afferma: "va bene se la chiamano pezzo di f....", usando l'espressione "piece of ass".

Queste sono parole che restano (insieme alle altre affermazioni del presidente Trump). Non si cancellano, nonostante la difesa della figlia al W20 di Berlino.


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