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Tutte le frasi shock di Donald Trump

Le provocazioni imbarazzanti del presidente americano. Dalle parole sessiste alle giornaliste di Fox News e Msnbc fino agli insulti agli immigrati da El Salvador e Haiti

L'ultima uscita imbarazzante di Donald Trump? Contro i migranti di El Salvador, Haiti e Paesi africani.

Come ha riferisto il Washigton Post, durante un incontro nello Studio Ovale con alcuni membri del Congresso il presidente degli Stati Uniti avrebbe avuto una delle sue sparate sui migranti di El Salvador, Haiti e Paesi africani. Li ha definiti "gente che arriva da questo cesso di Paesi". Aggiungendo: "Sarebbe meglio portare più persone dalla Norvegia".

Questa non è che l'ennesima frase shock dell'inquilino repubblicano della Casa Bianca. Ripercorriamo le altre.

Un video contro la Cnn

Un frame del video postato sul profilo twitter di Donald Trump in cui il presidente manda ko un uomo con il volto coperto dal logo del network Ansa

Contro la stampa Donald Trump non si è mai risparmiato in strali. Nel luglio 2017 ha scatenato la sua furia contro la CNN. Su Twitter il Tycoon ha attaccato il network con un video sconvolgente che istiga alla violenza e l'hashtag "FraudNewsCnn #FNN (#NotizieTruffaCnn).

Nelle immagini il il presidente americano mette Ko un uomo il cui volto viene coperto dal logo della CNN. Le immagini risalgono al 2007 quando Trump mise al tappeto Vine McMahon, il Ceo della WWE (World Wrestling Entertainment, Inc) la società che gestisce il wrestling professionista in Usa.

Attacco sessista contro la giornalista della Msnbc

Donald Trump G7 Taormina Donald Trump al G7 di Taormina ANSA/FLAVIO LO SCALZO

L'ennesima provocazione sessista, l'ennesimo scandalo su Twitter. La comunicazione via social per Donald Trump è un danno, un boomerang. Per lui, ovviamente. Uno dei suoi ultimi attacchi online è stato mirato contro Mika Brzezinski, figlia di Zbigniew, consigliere di Jimmy Carter per la sicurezza nazionale morto di recente.

Offese pesanti sono state postate daTrump nei confronti della signora dopo che erano  andati in onda su "Morning Joe", il noto programma mattutino della Msnbc condotto da Mika appunto e Joe Scarborough.

Queste le parole del presidente in due diversi messaggi (che qui riuniamo): "Ho sentito che Morning Joe con i suoi bassi ascolti parla male di me. Difatti non lo guardo più. Allora come mai Mika, una matta con basso quoziente intellettivo, insieme a quell'altro psicopatico di Joe, vennero da me a Mar-a-Lago per tre sere di seguito intorno a Capodanno e insistettero per stare lì con me? Lei sanguinava tremendamente in seguito ad un lifting del viso. Gli dissi di no!".

La stampa negativa e il "covfefe"

trump-quirinale-arrivo L'arrivo di Trump al Quirinale per incontrare il presidente Sergio Mattarella ANSA/ RICCARDO ANTIMIANI

ll Presidente degli Stati Uniti il 30 maggio 2017 chiude la sua giornata con un tweet. Qualcosa di strano? Anche se Trump ha abituato il mondo a suoi messaggi "sorprendenti", questo apparentemente risulta privo di senso. 

Ore 6 in Italia, negli USA è mezzanotte, su Twitter The Donald posta qualcosa con un refuso che non ha corretto. Sarà stato per l’ora tarda (o la giornata pesante) ma che significato ha: "Despite the constant negative presse covfefe"? Di sicuro il presidente ce l'ha con la stampa, ma è ancora più sicuro che questo testo incomprensibile fa parlare e scatenare il social con 74mila retweet in poche ore e oltre 90mila like.

La difesa del poliziotto che ha ucciso un ragazzo afroamericano

Donald Trump difende il poliziotto afroamericano che sabato 13 agosto 2016 ha ucciso a Milwaukee un ragazzo afroamericano armato: secondo il candidato repubblicano alla Casa Bianca, riporta la Bbc online, le prove iniziali indicano che l'uccisione era giustificata. L'episodio ha scatenato la protesta della comunità afroamericana nella città del Wisconsin, teatro di violenti scontri durati due giorni.

Intervistato da Fox News, Trump ha sottolineato che le leggi vanno rispettate e poi ha detto che la vittima - il 23enne Sylville Smith - aveva puntato una pistola alla testa del poliziotto: "Questo è ciò che si dice - ha proseguito -. Forse non è vero. Se è vero la gente non dovrebbe insorgere".

Test delle idee e blocco di internet

Donald Trump prova a giocare di nuovo la carta anti-immigranti per risalire nei sondaggi a meno di tre mesi dalle presidenziali dell'8 novembre. In uno dei suoi ultimi discorsi, ha promesso ai suoi elettori un sistema "estremamente accurato" di verifica dei requisiti per l'ingresso negli Usa di nuovi migranti, a partire dall'analisi delle ideologie cui prestano fede. "Dovremmo far entrare in questo Paese solo chi condivide i nostri valori e chi rispetta la nostra gente. Durante la Guerra Fredda avevamo un test ideologico. Siamo in ritardo ed è giunta l'ora di nuovi test per le minacce che affrontiamo oggi". Questa una delle misure anti-terrorismo illustrate dal candidato repubblicano, che ha anche garantito che fermerà quanti provengono da queo Paesi "instabili e pericolosi" in cui non c'è garanzia di affidabilità.

Trump ha poi ribadito il generico proposito di "schiacciare e distruggere" Isis, riconfermando - al momento senza ritrattare, come l'ultima volta quando sostenne che i media non avevano capito che la sua era una battuta - l'accusa al presidente Barack Obama e alla rivale democratica ed ex segretario di Stato, Hillary Clinton, di aver permesso al sedicente califfato di nascere e svilupparsi Trump ha anche annunciato che istituirà una "commissione sull'Islam radicale" per sradicare - non ha spiegato come - dal web le reti jihadiste per fermare la radicalizzazione dei giovani americani. Il tutto arrivando, se necessario, a "bloccare l'accesso ad internet agli estremisti per impedire che la rete sia usata come strumento di reclutamento" di aspiranti terroristi.

"Barack Obama è il fondatore dell'Isis"

obama Il presidente Usa Barack Obama al Summit dei seguaci di Mandela a Washington - 3 agosto 2016 BRENDAN SMIALOWSKI/AFP/Getty Images

Barack Obama è "il fondatore dell'Isis". Lo ha affermato Donald Trump, ripetendo l'accusa per ben tre volte. Trump attacca anche Hillary Clinton. "È la cofondatrice dell'Isis". Il tycoon durante un evento elettorale a Sunrise, a ovest di Fort Lauderdale (Florida), ha accusato Obama e Hillary di aver perseguito politiche che hanno creato un vuoto in Iraq, vuoto riempito dall'Isis.

Hillary e il popolo delle armi

Donald Trump si rende protagonista dell'ennesima battuta-choc, quasi invitando a sparare alla sua rivale che, tra le altre cose, vuole una stretta sulle armi da fuoco: "Il popolo del secondo emendamento potrebbe fermare Hillary Clinton", ha affermato il tycoon durante un comizio, riferendosi a chi difende il diritto di avere in casa fucili o pistole.

"Uno che istiga alla violenza non può fare il presidente. Per questo Trump è pericoloso", replica la campagna della ex first lady.

Il candidato repubblicano, intanto, deve fare i conti anche con una lettera aperta di 50 esperti repubblicani in materia di sicurezza nazionale, tra cui Michale Hayden, ex direttore della Cia e della Nsa, John D. Negroponte, ex direttore dell'intelligence e vice segretario di Stato, Robert Zoellick, vice segretario di Stato ed ex presidente della Banca Mondiale. A Donald Trump ''mancano carattere, valori ed esperienza per essere presidente, metterebbe a rischio il benessere e la sicurezza nazionale del paese'', affermano i firmatari, riecheggiando l'allarme lanciato giorni fa dall'ex numero uno della Cia Michael Morell, che ha definito il tycoon "un pericolo"

Dagli immigrati un nuovo attacco, come l'11 settembre

Donald Trump torna a sventolare la paura degli immigrati e, dopo il tanto evocato muro con il Messico, ancia l'allarme per un nuovo 11 settembre a opera dei migranti in arrivo. "Il nostro Paese ha già abbastanza difficoltà in questo momento senza l'arrivo in massa dei siriani", ha sostenuto il magnate newyorkese in un'intervista al think tank amico National Border Patrol Council. Interrogato sulla possibilità di un nuovo attacco americano, Trump ha assicurato senza tentennamenti che "accadranno brutte cose, un sacco di brutte cose".

"Ci saranno attacchi da non credere da parte delle persone che ora stanno venendo nel nostro Paese". "I rifugiati che arrivano hanno con sé telefonini con sopra la bandiera dell'Isis. E chi paga per il loro abbonamento? " si è anche chiesto Trump prima di polemizzare con il premier inglese David Cameron, reo di avere definito stupidi alcuni suoi suoi commenti sui musulmani, e anche con il nuovo sindaco di Londra, il laburista Sadiq Khan, che lo ha accusato di avere una "visione ignorante" dell'islam: "Gli Stati Uniti potrebbero non avere una buona relazione con la Gran Bretagna nel caso in cui diventassi presidente" ha risposto Trump. Non si può dire che non si sia fatti molti nemici, in patria e all'estero.

Inchiesta sulle Trump girls

Primarie USA Repubblicani, Donald Trump 3 maggio 2016. Il candidato repubblicano Donald Trump, accompagnato dalla moglie, saluta i sostenitori a New York, dopo aver vinto le primarie in Indiana. JEWEL SAMAD/AFP/Getty Images

Donal Trump ha pesantemente attaccato il New York Times per l'inchiesta pubblicata il 14 maggio  sul suo presunto maschilismo. Nel pezzo, frutto di sei settimane di lavoro in cui sono state ascoltate oltre 50 donne, sono emerse  accuse di comportamenti sgradevoli ma anche giudizi comprensivi e positivi.

"Il fallimentare New York Times ha scritto un altro pezzo su di me. Tutti sono impressionati da come io tratto carinamente le donne e loro non hanno trovato nulla. È uno scherzo. Tutti ne stanno ridendo. Ho dato loro molti nomi di donne che ho aiutato ma si sono rifiutati di usarli" ha risposto il miliardario newyorchese.

Trump ha anche accusato il quotidiano americano di non scrivere nulla sulla "vera storia dei Clinton (sia Bill che Hillary, ndr) con le donne". 

Dall'inchiesta del quotidiano Usa è emerso un profilo sfaccettato del tycoon dai tempi della scuola fino alla scalata al successo. Trump, ha raccontato il NYT, si è sempre circondato di molte nel suo business, spesso in funzione di rappresentanza. L'ex modella Rowanne Brewer Lane ha ricordato un episodio gustoso: una festa in piscina nel lussuoso resort di proprietà  con circa 50 modelle e 30 uomini. Trump la notò, la prese per mano, la condusse all'interno della villa e le chiese di indossare un bikini  prima di tornare in piscina, esibendola agli amici come "una strepitosa Trump girl". 

Della ex First Lady Trump ha invece detto a fine 2015: "Se Hillary Clinton non ha mai potuto soddisfare suo marito, come pensate che possa soddisfare l'America?". Non proprio le parole di un gentiluomo, come vorrebbe accreditarsi.

 

Quando zittì Jeb Bush

Il dibattito prima delle primarie nel New Hampshire è stato segnato da un affondo lanciato da Donald Trump contro il rivale Jeb Bush, poi ritiratosi dalla corsa.

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Quando Bush attaccò Trump sul ricorso alle espropriazioni per pubblica utilità, accusandolo di aver cacciato via anche le vecchiette per costruire i suoi casinò ad Atlantic City, il miliardario rispose papale papale: "Lasciami parlare. Stai zitto" scatenando i fischi e i "buuu" della platea.

Non contento  Trump continuò: "Ora Jeb vuole fare persino il duro", prendendo in giro il rivale, da sempre accusato di essere un debole.

 

Reintrodurre la tortura

A proposito di  lotta al terrorismo, Donald Trump ha promesso a più riprese che se arriverà alla Casa Bianca reintrodurrà il metodo di tortura per annegamento simulato (waterboarding) utilizzato dall'amministrazione George W. Bush dopo gli attacchi dell'11 settembre e abolito - come altre tattiche di tortura - da Obama nel 2009.

Obama "a suo agio" con i musulmani

obama-moschea Il discorso di Barack Obama alla moschea di Baltmora Getty Images

Barack Obama? "Forse in una moschea si sente a suo agio". Così Donald Trump il 4 febbraio 2016 replicò al presidente Usa che lo aveva  indirettamente attaccato durante la sua visita alla moschea di Baltimora. "Con tutti i problemi che abbiamo - aggiunse il tycoon su Fox News - Obama poteva andare in tantissimi posti, e invece ha scelto una moschea".

Vietiamo l'ingresso ai musulmani negli Usa

donald-trump-repubblicani-usa Donald Trump durante la campagna elettorale in Iowa, 25 agosto 2015 Scott Olson/Getty Images

Sono sempre i musulmani l'oggetto di una delle più celebri "sparate" del candidato alla nomination per la Casa Bianca. La sua proposta - ripetuta a più riprese durante la campagna elettorale - consiste nel vietare il loro ingresso negli Usa ai musulmani "almeno fino a quando chi ci rappresenta non sarà in grado di capire quello che sta succedendo".

La prima replica alla boutade di Trump giunse direttamente dalla Casa Bianca che dichiarò la proposta "contraria ai valori americani e pericolosa per la sicurezza nazionale".

Internet va chiuso, alimenta gli estremismi

Donald Trump Donald Trump Steve Pope/Getty Images

Restando in tema di terrorismo e dintorni, Donald Trump ha spesso puntato il dito contro Internet e i social media che, a suo dire, sarebbero responsabili di alimentare l'estremismo. Per questa ragione, dice, gli Stati Uniti dovrebbero considerare l'idea di chiuderli. Convinto della bontà dell'idea, ha annunciato poi di voler incontrare Bill Gates per discuterne con lui.

Come avrei evitato l'11 settembre

Donald Trump Getty Imagines / Scott Olson

A proposito dell'11 settembre, la grande ferita (non ancora rimarginata) d'America, il miliardario ha affermato qualche mese fa che, se fosse stato presidente, avrebbe potuto evitarla, adottando una politica sull'immigrazione molto restrittiva e impedendo dunque ai membri del commando di Al Qaeda di entrare negli Usa.  

I suoi rivali li tratta così. A modo suo. A volte con cavalleria, molto più spesso a pesci in faccia. Basti pensare all'ultimo dibattito dei candidati democratici. Trump lo ha seguito, mandando diversi Twitter di commento. In uno di questi ha definito una vittoria la prestazione della Clinton nei confronti di Bernie Sanders. Bontà sua.

Con queste frasi, il miliardario è così sempre al centro dell'attenzione. Dice cose che piacciono e molto a una parte dell'elettorato conservatore. Un esempio ? La questione del clima. "Tutte queste balle sul riscaldamento climatico devono finire. Il pianeta è freddo, mai stato così freddo e gli scienziati che se ne occupano stanno congelando". Sembrerebbe uno scherzo, ma non lo è. Forse possiabile cosiderarla un'iperbole, ma di fondo c'è il messaggio politico: l'Effetto Serra è un'immensa bugia dei progressisti.

Un altro esempio: l'accordo con l'Iran sul nucleare. Come moltissimi repubblicani, Trump è assolutamente contrario. E la spiega così: "Ora l'Iran diventerà una nazione potente. Potrà avere una bomba nucleare. Faranno quello che vorranno in un modo che neppure immaginate. E penso che questo porterà a un olocausto nucleare". Sembrerà un'uscita dal linguaggio un poco primitivo rispetto a quelli più paludati usati dai politici di professione; potrà apparire uno schiaffo in faccia a Barack Obama (che tanto ha spinto per avere quell'intesa); comunque sia, è un genuina espressione alla Donald Trump. Come quelle che leggerete nelle prossime pagine

I Messicani

Donald Trump Getty Imagines / Matthew Busch

Le posizioni di Donald Trump sull'immigrazione sono radicali. Il suo battesimo del fuoco in campagna elettorale è arrivato con la frase sui messicani che entrano clandestinamente negli Usa: "Sono tutti criminali e stupratori". Una frase che gli ha fatto perdere un contratto milionario con l'emittente televisiva Nbc, ma che gli ha fatto guadagnare punti nei sondaggi. Come l'altra uscita sull'immigrazione. "Bisogna costruire un muro sul confine con il Messico".

Il miliardo e i clandestini

Donald Trump Getty Imagines / Scott Olson

Un'altra uscita che ha fatto scalpore è sulla quantità di denaro che Donald Trump sarebbe disposto a spendere per arrivare alla Casa Bianca. In una recente intervista, ha detto che potrebbe mettere sul tavolo un miliardo di dollari. "Non ho bisogno di aiuti e finanziamenti. Guadagno 400 milioni di dollari all'anno..." Nella stessa intervista, il miliardario è tornato sulla questione dell'immigrazione e ha promesso di annullare tutti gli ordini esecutuvi firmati da Obama per permettere a 11 milioni di clandestini di rimanere a vivere negli Usa: "Non separeremo le famiglie, ma devono andarsene tutti" ha detto Trump

Donald e le donne

Donald Trump con la moglie Melania Getty Imagines / MANDEL NGAN

La frase non lo ha fatto scendere nei sondaggi. Ed è questa la sorpresa più grande. Accusato di sessismo dal suo stesso partito per quel "Si vedeva che aveva il sangue agli occhi, le usciva il sangue dal...da tutte le parti",  Donald Trump ha subìto un poco di ostracismo da parte degli altri candidati repubblicani, ma non dagli americani. Eppure bollare come in preda a sindrome mestruale per le sue domande molto puntuali fatte durante il primo dibattito televisivo Megyn Kelly, la giornalista della Fox, è stata un'uscita veramente poco elegante. Per il miliardario più amato dagli americani non è stata certo la prima volta. È stato ripetutamente accusato di misoginia. Ecco qualche esempio del Trump pensiero sulle donne.

Brutta dentro e fuori

Donald Trump Getty Imagines ( Jeff Mitchell

"È così brutta dentro e fuori. Capisco perché il suo ex marito l'ha lasciata per un uomo. Ha fatto bene". Questo è il commento che Donald Trump ha fatto nei confronti di Arianna Huffington, la giornalista fondatrice dell'omonimo sito di news. In precedenza, il vulcanico miliardario, durante un'udienza di un processo aveva urlato "Sei disgustosa" all'indirizzo di un avvocato che aveva chiesto una pausa per poter allattare il suo bambino di tre mesi. "Io non capisco perché sia così brutta. lo so, ma non lo dico, perché voglio insistere nell'essere politically correct" - disse Trump dell'attrice Bette Midler. Nonostante questo, Trump si considera un gran rubacuori. Presentatore del famoso programma tv, The Apprentice, ha scritto nel suo libro How to get Rich: "Io sono sicuro che consciamente o inconsciamente, tutte le donne di questa tramissione si siano innamorate di me".

L'ebola e i nemici interni

Trump Il multimilionario americano Donald Trump Getty Imagines/ Christopher Gregory

Donald Trump non va per il sottile con i nemici politici e non. Da anni prende di mira Obama. Tre anni fa si era schierato con quelli che dubitavano che il presidente fosse nato sul suolo americano. "Un fonte molto qualificata mi ha telefonato per dirmi che il certificato di nascita di Obama è falso". Poi ha attaccato il presidente per la sua religione. Anche lui è convinto che sia segretamente musulmano. "Probabilmente ha una religione, e non vuole dirla. Se non vuole farlo è perché è musulmano. Vi dico questo: se non è nato nel nostro paese, è la più grande truffa di sempre."

Famosi i suoi attacchi anche contro Rosie O'Donnell, conduttrice televisiva, attrice e attivista per i diritti degli omosessuali. "Rosie è rozza, maleducata, odiosa e scema. Ma a parte questo, mi piace". L'ultimo scandalo interno riguarda la sua uscita contro John McCain, il senatore repubblicano, candidato alla presidenza nel 2008, eroe di guerra, tenuto prigioniero dai vietcong per alcuni anni durante la guerra. Non era un eroe perchè "si è fatto prendere", ha detto Trump.

I nemici esterni

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Donald Trump promette di far tornare l'America grande nel mondo. Per questo piace a una parte dell'opinione pubblica. Sull'immigrazione ha posizioni molto dure. Ha detto che la maggior parte dei messicani che entrano clandestinamente negli Usa sono dei criminali e ha annunciato che se lui dovesse essere eletto presidente erigerebbe un muro sul confine.

Il miliardario sposò la battaglia di coloro che volevano vietare il ritorno in patria degli operatori che furono mandati in Africa per combattere il virus di Ebola e che erano a rischio contagio. "Stop Ebola. Basta far entrare i contagiati. Curateli laggiù. L'America ha già troppi problemi". Recentemente gli hanno chiesto della Cina. La sua risposta è stata perentoria: "Il nostro paese ha un grosso problema. Non vinciamo più. Una volta vincevamo, adesso non lo facciamo più. Quando abbiamo visto l'ultima vittoria contro la Cina in una trattativa commerciale? Io batterò la Cina, Sempre!!".

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