Esteri

Iran nucleare: la rivincita di Federica Mogherini

L'Alto rappresentante per la politica estera dell'Unione europea protagonista a Losanna: l'intesa riapre l'Iran al mondo

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Bella soddisfazione, anche personale, per Federica Mogherini, il traguardo dell'accordo sui "parametri chiave" del programma nucleare dell'Iran.

Vederla sul palco con il ministro degli esteri iraniano Mohammad Javad Zarif, nell'incontro stampa di ieri a Losanna, durante il quale ha presentato l'intesa raggiunta dai 5+1 con i negoziatori di Teheran, è stato un bel momento per la diplomazia europea e italiana, soprattutto dopo le polemiche e le critiche che in questi mesi erano piovute sulla sua scelta e il suo operato.

 

"Il risultato che abbiamo ottenuto è un incoraggiamento forte per chi in Iran aveva investito su questo accordo. Non è un mistero che molti, e non solo in Iran, scommettevano sull'ineluttabilità di un fallimento. La nostra intesa è una sconfitta per i falchi di entrambe le parti", ha spiegato Mogherini a La Repubblica aggiungendo che "al di la dei dettagli tecnici complicatissimi, spiega, la vera portata degli accordi di Losanna sta nel messaggio di speranza e di fiducia che mandano al mondo. Americani e iraniani non si parlavano da trentacinque anni. Se sono riusciti a capirsi, e a superare le diffidenze reciproche, allora questo può accadere anche altrove".

Speranza per il mondo
"Il mondo cosi come l'ho visto qui a Losanna, attraverso gli sforzi e l'abnegazione di tutte le delegazioni, ti fa dire che in fondo c'e' ancora speranza. Il disgelo, insomma, può essere contagioso. Anche perché questa fiducia è stata costruita con un lavoro paziente e sofferto di tutte le delegazioni: cinesi, russi, europei. Tutti impegnati a chiudere una ferita che ha condizionato pesantemente la storia del Medio Oriente e del mondo islamico".

Mogherini vede tra le principali ricadute positive lo 'sdoganamento' a più livelli, economico e politico, degli iraniani finora trattati come paria: l'intesa "riapre il Paese al resto del mondo" sotto il profilo economico, commerciale, turistico. Le nostre economie torneranno a contare sul petrolio iraniano e l'Iran aprirà le porte ad un vento nuovo, che mette fine a decenni di quasi totale isolamento. Senza contare che lo sdoganamento di Teheran nel consesso internazionale permetterà al Paese di giocare un ruolo ancora più importante, e si spera più costruttivo, su tutti gli scacchieri della crisi mediorientale e del conflitto interreligioso che sta dilaniando il mondo islamico".

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