Esteri

Giappone, l'imperatore Akihito e la prima abdicazione in 200 anni

È stato deciso: dopo 31 anni di regno, il 30 aprile 2019 lascerà il trono del Crisantemo al figlio Naruhito

imperatore-giappone

Ilaria Molinari

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Nell'agosto del 2016 l'ottantatreenne imperatore Akihito del Giappone aveva espresso pubblicamente il desiderio di abdicare, poiché l'avanzata età non gli consente di espletare il suo operato nel migliore dei modi. Ora è stata fissata la data dell'evento: il 30 aprile 2019, che coincide con l'inizio dell'anno fiscale e amministrativo giapponese e facilita le relative procedure. Sarà la prima abdicazione dal 1817, quando ci fu la rinuncia al trono dell'imperatore Kokaku.

Akihito, 125° imperatore del Giappone, lascerà il trono a favore del figlio primogenito Naruhito, che inizierà il suo mandato il 1° maggio 2019. L'ufficializzazione della data è prevista per l'8 dicembre. La decisione è stata presa dal governo e dal Consiglio della casa imperiale ed è stata possibile grazie alla legge ad hoc legiferata nel giugno scorso. 

La legge che consente l'abdicazione

Il Parlamento giapponese a giugno 2017 ha approvato la legge che permette all'imperatore Akihito, sul trono del Giappone dal 1989, di abdicare a favore del figlio Naruhito, lasciando aperto il dibattito sulla possibilità o meno di una successione alla guida dell'Impero a una donna, fino a oggi impossibile.

L'abdicazione di Akihito non è la prima che avviene nell'impero giapponese, ma l'ultima risale a più di 200 anni fa e per questo era necessaria una legge che permettesse all'attuale sovrano di lasciare il trono a favore del figlio maschio maggiore. 

L'approvazione del testo è arrivata a circa un anno dal discorso trasmesso in televisione, durante il quale il sovrano del Sol Levante aveva indicato l'intenzione di lasciare per "difficoltà" a condurre gli impegni di Stato per via dell'età avanzata. La verità è che Akihito ha problemi di salute: ha subito un'operazione al cuore e una per cancro alla prostata.

Cosa prevede la legge

La nuova legge dice che l'Imperatore ha tre anni di tempo per abdicare e indica il passaggio dei poteri al principe Naruhito, figlio primogenito e primo in linea di successione al Trono. Al governo di Tokyo è stato affidato il compito di fissare le scadenze per il processo di abdicazione.

La legge non risolve il problema della penuria di eredi maschi nella famiglia, che mette potenzialmente a rischio il futuro della dinastia. Solo pochi mesi fa, del resto, Mako, nipote dell'imperatore (figlia del suo secondogenito Akihito), ha riempito le prime pagine delle cronache internazionali con la sua decisione di rinunciare a ogni titolo imperiale e al cognome per amore. Sposerà infatti un uomo "comune", suo ex compagno di università.

L'uscita di Mako dalla famiglia ne riduce a 18 i membri, compreso l'Imperatore attualmente in carica, di cui 13 sono donne e solo 4 possibili aspiranti al trono: il principe Naruhito (57 anni), il fratello più piccolo Akishino e suo figlio, il piccolo principe Hisahito (10 anni) oltre al fratello dell'imperatore, il principe Masahito (81 anni).


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