Donald Trump and Paul Ryan Meet at RNC Headquarters in DC
Esteri

Elezioni Usa 2016, dialogo tra Trump e Ryan

Al vertice di Washington, il magnate repubblicano è stato accolto da decine di attivisti che lo hanno contestato con cartelli provocatori

È durato 45 minuti il colloquio tra il repubblicano Donald Trump e lo speaker della Camera Paul Ryan. Un primo passo necessario per ricucire lo strappo consumatosi all'interno del Grand Old Party dopo che il magnate è rimasto l'unico candidato della destra in corsa per la Casa Bianca.

Come dire, prove generali di dialogo e di unità nel partito Repubblicano. L'evento, perché di questo si è trattato, è accaduto oggi a Washington a porte chiuse, è stato organizzato per "allargare" anche agli altri vertici del partito repubblicano dopo le tensioni che si erano scatenate nei giorni scorsi.

 

"Non bastano 45 minuti per unificare il partito, ma è stato piantato un seme" ha detto Paul Ryan riferendosi al faccia a faccia concluso con il miliardario candidato alla presidenza. Altro non è trapelato, ma una cosa è certa: il pieno supporto di una figura di spicco del partito, come Ryan, contribuirebbe ad aiutare la campagna di raccolta fondi di cui Trump ha bisogno per competere contro il candidato democratico Hillary Clinton alle elezioni dell'8 novembre.

L'arrivo nel quartier generale del partito non è stato certo facile per Trump: decine di contestatori, infatti, lo aspettavano con cartelli e striscioni che lo definivano: "Razzista", "Pericoloso, divisivo, falso e disonesto'' e sostenendo che "Islamofobia non è un valore americano".

Nonostante le proteste, quei pochi minuti tra Trump e Ryan sono un primo step verso la guarigione del partito, anche se alcune differenze sembrerebbero restare insanabili. Ryan, infatti, si è opposto alle proposte di Trump di vietare anche solo temporaneamente ai musulmani di entrare negli Stati Uniti (posizione ammorbidita dal miliardario durante l'incontro), di "allontanare" 11 milioni di immigrati illegali e di imporre politiche commerciali protezionistiche.



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