Dieci cose che accadono oggi: mercoledì 12 dicembre

Gli Usa si preparano a riconoscere l'opposizione siriana e Putin parla nel giorno più esoterico dell'anno

Siria, una strada di Aleppo completamente distrutta dai combattimenti tra ribelli e truppe del regime di Assad (Credits: Zuma/LaPresse)

Anna Mazzone

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1. Gli Usa riconoscono i ribelli. Gli Stati Uniti si preparano a riconoscere formalmente l'opposizione siriana come rappresentante legittimo della popolazione della Siria, aumentando così la pressione sul presidente Bashar al-Assad affinché lasci la guida del Paese. Lo ha detto il presidente americano Barack Obama nella serata americana, in piena notte in Italia, parlando ai microfoni di ABC News e facendo riferimento alla Coalizione nazionale siriana per le forze rivoluzionarie e di opposizione.

2. Pyongyang lancia il suo missile. La Corea del Nord ha effettuato un test missilistico. Lo ha confermato il ministero della Difesa sudcoreano. Il lancio era stato annunciato alcuni giorni fa dal regime di Pyongyang che lo aveva giustificato con la necessità della messa in orbita di un satellite di osservazione terrestre, ma l'annuncio avera suscitato le immediate proteste da parte dell'intera comunità internazionale.

3. Tensione Cina-Vaticano. "La Santa Sede non dispone in questo momento di informazioni diverse da quelle apparse nei media". Padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa Vaticana, ha risposto così verbalmente alle domande dei giornalisti che chiedevano notizie circa la situazione del vescovo ausiliare di Shangai, mons. Thaddeus Ma Daqin, al quale sarebbe stata revocata la nomina dalle autorità cinesi, dopo che già da tempo al presule erano stati comminati gli arresti domiciliari. Il giorno della sua ordinazione, il 7 luglio scorso, mons. Ma Daqin aveva presentato le dimissioni da membro dell'Associazione patriottica, l'organismo preposto al controllo della Chiesa cinese da parte dello Stato.

4. Strage in Oregon. Un uomo armato con un fucile semiautomatico ha sparato ieri sulla folla in un centro commerciale di Portland, nell'Oregon, uccidendo almeno due persone e seminando il panico tra la gente. L'omicida, che indossava un giubbotto antiproiettile e una maschera da hockey, è stato poi "neutralizzato" ed è poi deceduto. Al momento non è chiaro se l'omicida sia stato ucciso dalle forze di sicurezza o se si sia suicidato.

5. Ankara, record di giornalisti in manette. La Turchia è il paese del mondo con più giornalisti in carcere, ha denunciato il Comitato per la Protezione dei Giornalisti (Cpj), ong internazionale con sede a New York. Con almeno 49 cronisti dietro le sbarre, la Turchia - paese Nato e candidato all'Ue governato da 10 anni dal premier islamico Recep Tayyip Erdogan - è al primo posto nella lista nera mondiale dei reporter detenuti, e si colloca davanti all'Iran (45) e alla Cina (32).

6. La crisi colpisce le donne. Dal 2008 ad oggi sono andati bruciati 13 milioni di posti di lavoro per le donne. Sono questi i dati diffusi dall'Ilo, l'Organizzazione internazionale del lavoro, che ha presentato a Ginevra l'ultimo rapporto sulle Tendenze globali dell'occupazione femminile 2012. Sostanzialmente, la crisi ha aumentato le disuguaglianze tra uomini e donne sul fronte dell'occupazione. Benché le donne contribuiscano "all'economia e alla produttività, esse continuano ad affrontare molti ostacoli che impediscono l'espressione del loro pieno potenziale economico", ha affermato Michelle Bachelet, direttrice esecutivo di UN-Women ed ex presidente del Cile.

7. Riesce l'operazione di Chavez. L'operazione subita ieri all'Avana dal presidente del Venezuela Hugo Chavez "è riuscita", secondo quanto dichiarato ieri sera dal vicepresidente Nicolas Maduro, che ha aggiuto che "l'intervento si è svolto correttamente e con successo", dichiarando che Hugo Chavez, cui era stato diagnosticato un tumore nella zona pelvica, è uscito dalla sala operatoria ed è stato trasportato nella stanza di ospedale.

8. L'Onu sta con i gay. ''Gay, lesbiche, bisessuali e transgender hanno gli stessi diritti degli altri individui'': così il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon ha dato il via alla tavola rotonda Leadership in the Fight Against Homophobia, organizzata al Palazzo di Vetro per la Giornata dei Diritti Umani. All'incontro hanno preso parte anche la pop star Ricky Martin e la cantante Yvonne Chaka Chaka. ''Alcuni pregiudizi hanno iniziato a dissolversi, mentre altri rimangono inalterati'', ha detto Ban.

9. Su Facebook regali reali. Facebook sbarca ufficialmente nell'e-commerce dando il via negli Stati Uniti a Facebook Gifts, l'applicazione che permette di scambiarsi regali (veri) tramite il social network. Il servizio, che finora era accessibile solo in prova ad alcuni utenti, permette di acquistare varie tipologie di articoli a basso costo: dai biscotti alle torte, passando dai giochi per animali. Il social network di Mark Zuckerberg, in caso di compleanni e ricorrenze speciali, consiglia quindi agli utenti di effettuare un regalo tangibile, a differenza delle già diffuse cartoline virtuali, appoggiandosi a servizi esterni di commercio elettronico. Un'idea ambiziosa che arriva in un momento di rilancio dell'azienda, che sta cercando di reagire alla delusione del titolo a Wall Street.

10. Putin fa l'esoterico. Il presidente Vladimir Putin ha scelto di tenere il suo discorso annuale alle Camere unite del Parlamento nel giorno più esoterico dell'anno e mentre si moltiplicano le voci di un suo malessere che gli renderebbe difficile camminare o stare in piedi a lungo. E' il primo messaggio negli ultimi sei anni, ma il decimo di tutta la sua carriera da capo di Stato. In passato i suoi interventi nella sontuosa sala di San Giorgio nel Gran Palazzo del Cremlino erano noti per una durata fiume, che poteva anche superare le tre ore. Ma per oggi si prevede una durata di meno di un'ora. E molti iniziano ad avanzare serie preoccupazioni per la novità, per alcuni derivante proprio dal mal di schiena che affligge il capo el Cremlino. Altri, invece, fanno notare la scelta "esoterica" della data: il 12/12/12 alle ore 12 locali.

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