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Cos'è il movimento #MeToo, premiato come persona dell'anno 2017

La popolare rivista americana "Time" ha scelto di dedicare la sua ultima copertina a tutte le donne che hanno denunciato molestie e abusi

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Matteo Politanò

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La rivista americana Time ha scelto di premiare come "Persona dell'anno 2017" un intero movimento. È quello veicolato dal'hashtag #MeToo e composto dalle "silence breakers", le donne che hanno rotto il silenzio e denunciato le molestie subite negli anni sul posto di lavoro.

Chi sono le donne di #MeToo

Time ha voluto premiare quello che è stato definito "il cambiamento sociale più veloce che abbiamo visto in decenni, nato con atti individuali di donne e anche di alcuni uomini". In copertina sono state pubblicate le foto delle cinque protagoniste che hanno dato il via ad una serie di denunce su scala mondiale: Ashley Judd, la prima attrice di Hollywood a denunciare Harvey Weinstein, Taylor Swift, la cantante che ha portato in tribunale un dj per molestie, la lobbista Adama Iwu, che ha svelato lo scandalo molestie nel governo dello stato di California, l’ingegnere di Uber Susan Fowler che ha fatto lo stesso a Silicon Valley e la raccoglitrice di fragole Isabel Pascual. Sono loro le donne simbolo che hanno dato il via ad "un fenomeno che sembra nato ieri ma che in realtà ribolliva da anni, decenni, secoli", scrive il Time.

Come viene scelta la persona dell'anno di Time

La tradizione vuole che dal 1998 la redazione di Time scelga a maggioranza il ruolo di "persona dell'anno". Nel 1998 il caporedattore della rivista Walter Isaacson descrisse i criteri di scelta: “il titolo deve andare alla persona o alle persone che più hanno influenzato, nel bene o nel male, le nostre vite e il mondo dell’informazione». Il direttore di Time, Edward Felsenthal, ha spiegato come #meToo sia stato «il movimento social che si è mosso più velocemente negli ultimi anni ed è iniziato grazie a singoli atti di coraggio di donne e di alcuni uomini».

I 10 finalisti 2017

I candidati per il 2017 erano il fondatore e delegato di Amazon Jeff Bezos, il presidente Donald Trump, il presidente della Corea del Nord Kim Jong-un, il giocatore di football statunitense Colin Kaepernick che l'anno scorso non si alzò durante l'inno statunitense per protestare contro il trattamento degli afroamericani, il presidente della Cina Xi Jinping, Il movimento degli gli immigrati irregolari arrivati negli Stati Uniti da bambini, i DREAMers, il principe ereditario dell'Arabia Saudita Mohammed bin Salman, il procuratore speciale Robert Mueller e la regista Patty Jenkins.

Gli ultimi vincitori

Nel 2013 la copertina è stata dedicata a Papa Francesco, nel 2014 ai medici che combattono contro l’ebola, nel 2015 alla cancelliera tedesca Angela Merkel e lo scorso anno al neo-eletto presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

La storia del Time

Il premio di "persona dell'anno" di Time è stato introdotto nel 1927. Il titolo non è necessariamente dedicato ad una persona che si è distinta in senso positivo (vinsero anche Stalin e Hitler) e negli anni è capitato di veder premiate anche figure generiche o movimenti come il #MeToo. Nel 1956 fu premiato il "patriota ungherese", la Terra, il Computer, il Soldato Americano e la trovata dello specchio che premiava il lettore, “You”, nel 2006.

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