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Il Coro dell'Armata rossa, decimato dallo schianto del Tupolev-154 precipitato nel Mar Nero, è il più famoso coro militare al mondo e da quasi 90 anni è un mito della Russia, sopravvissuto al crollo dell'Urss.

La sua fondazione risale al 1928, quando il giovane professore di musica Alex Alexandrov volle risollevare il morale delle truppe sovietiche creando l'Alexandrov Ensemble che si esibiva davanti ai soldati eseguendo canti propagandistici sovietici. Alexandrov è l'autore del famosissimo inno sovietico, adottato anche nella Russia post-Urss con una modifica del testo.

Nel 1937 il Coro assurse a fama mondiale esibendosi al Salone Internazionale di Parigi, e durante la Seconda guerra mondiale divenne simbolo della resistenza contro l'occupazione della Germania nazista. Il Coro e' composto da sole voci maschili, un'orchestra e un corpo di danza. Nel suo repertorio canzoni di epoca sovietica ma anche canti popolari e del folclore russo, come il famoso "Battellieri del Volga". 

Si è esibito in tutto il mondo, con 7mila spettacoli in più di 50 Paesi a cui si stima abbiano assistito più di 20 milioni di persone. Tante anche le tappe italiane: a novembre il Coro si era esibito a Torino e nel luglio scorso a Trieste e in precedenza davanti a Paolo Giovanni II. Nel 2013 ci fu anche un'apparizione al Festival di Sanremo, quando sul palco del Teatro Ariston il coro intonò "L'italiano" insieme a Toto Cutugno.

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