Esteri

Cina: sniffer umani dell'aria per proteggere il Paese dalle puzze

Per riconoscere i cattivi odori delle fabbriche il Paese ha reclutato volontari che, secondo le autorità, "funzionerebbero" meglio di un rilevatore

cina-volontari

Chiara Degl'Innocenti

-

Come si rimedia ai cattivi odori provocati dalle fabbriche? La Cina ha trovato una soluzione. Circa 300 residenti della prefettura orientale di Jiaxing sono stati assoldati come "sniffer" volontari per rilevare le puzze provenienti dalle industrie vicine.

I “nasi” sono stati assunti dalle autorità locali per cercare di placare le sempre più preoccupanti voci che circolano sulle esalazioni emanate da un parco industriale a pochi chilometri dalla città cinese.

Perché l’uomo è più bravo della macchina

Mentre una macchina di campionamento dell'aria può leggere i livelli di inquinamento, le autorità locali sostengono che non esista niente di meglio di un naso umano per rintracciare la fonte di inquinamento e valutare l'impatto delle emissioni di una fabbrica sulla qualità della vita.

In una fabbrica petrolchimica che usa acido acetico, i volontari annusano qualsiasi odore aspro. In quella che produce carburante cercano di distinguere qualsiasi traccia di gas naturale e in prossimità di un'azienda di silicio, sono a caccia di puzza di pesce tipica della presenza di trimetilammina.

A scapito della salute di pochi, ovvero dei 300 volontari (per il momento), e in favore di quella di tanti, circa un miliardo e mezzo di cinesi, il Paese ha promesso di affrontare i problemi ambientali reclutando i residenti interessati a svolgere il ruolo di controllore.

Come si diventa sniffer

Per diventare una spia dell’aria gli sniffer devono astenersi dal fumare e bere alcol prima dell’inizio della ricerca, ma soprattutto per non alterare lo studio, non devono avere problemi alle vie respiratorie quando lavorano. Insomma, devo essere in forma e avere uno stile di vita sano.

Non solo, i volontari che si riuniscono partono di pattuglia la sera indossando giubbotti di sicurezza prima di controllare la zona industriale. Quando viene rilevato un odore insolito, i volontari cercano di individuare la fonte di quella esalazione. Un lavoro che può andare avanti fino a tarda notte.

La situazione

Da quando è partita questa campagna il tanfo che una volta affliggeva il vicinato è stato sensibilmente ridotto, e le autorità dicono di aver ricevuto meno denunce.

Sarà. Ma dalle fabbriche che si dice? Che faranno nuovi investimenti nella costruzione di sistemi per la raccolta e il trattamento delle emissioni e delle acque reflue. Alcuni hanno già installato schermi pubblici per visualizzare dati in tempo reale sulle emissioni. Nel frattempo? Ci sono i volontari.

© Riproduzione Riservata

Commenti