Brexit: Theresa May vince in Europa, perde in casa

Passa in Parlamento la norma che obbliga a un voto di sostanza l'accordo finale con la UE. Un atto che rende May più debole a Bruxelles

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Il primo ministro britannico Theresa May - 14 dicembre – Credits: JOHN THYS/AFP/Getty Images

Redazione

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Un successo in Europa, una sconfitta in casa.

Theresa May, primo ministro britannico, non ha fatto in tempo a brindare all'avvenuto accordo per la fase 1 della Brexit firmato con la Commissione Europea, che ha ricevuto una sonora sconfitta proprio dal parlamento britannico che ha fatto passare per 309 voti contro i 305 contrari, una norma che prevede l'obbligo del voto della Camera dei Comuni e dei Lord sull'intesa finale con la Ue che avverrà tra circa un anno.

Ad andare contro May un gruppo di conservatori pro-Europa che hanno votato con gli scozzesi e i laburisti.

Il significato del voto

Sarà un voto "qualitativo" ovvero che consentirà una discussione e la valutazione di diverse opzioni e non solo il "dentro o fuori", come invece auspiacato inizialmente dalla May. Tra un anno, dunque, il Parlamento potrà votare l'accordo definitivo sulla Brexit e decidere, per esempio, di rinviare la decisione, far saltare gli accordi e (perché no) addirittura indire un nuovo referendum.

Perché è importante

Oltre alla questione interna, il voto rappresenta un'importante sconfitta per la May che torna a Bruxelles da perdente ma sempre più decisa a ottenere un'uscita che renda possible un accordo sul libero commercio tutto da scrivere.

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