Bonus da 1000 dollari, ecco come l'Isis recluta terroristi in Libia

Il Califfato ha messo in piedi un esercito di 3 mila mercenari che minaccia l'Europa

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Rifugiati – Credits: F NASRI/AFP/Getty Images

Claudia Astarita

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E' del quotidiano britannico Guardian lo scoop secondo cui Isis starebbe costruendo un vero e proprio "esercito dei poveri" in Libia. Pare infatti che ci siano centinaia di aspiranti terroristi in viaggio verso Tripoli, desiderosi di sposare la causa del Califfato…in cambio di un bonus di mille dollari.

Arrivano dal Chad, dal Mali, dal Sudan, e da tante altre nazioni poverissime del Continente Nero. Non sono interessati all'Islam, ne' si ritengono violenti per natura. Ma abituati a vivere con circa un dollaro al giorno quando va bene, perdono la testa all'idea che ci sia qualcuno disposto ad offrire loro un lavoro in cambio di un bonus da mille dollari. Una cifra che, in circostanze normali, guadagnerebbero in tre anni.

 

Questo flusso enorme di mercenari è diventato un problema anche per le autorità libiche, che oltre a temere il consolidamento dei gruppi affiliati all'Isis nel paese, ammettono di non riuscire più a tenere monitorati gli ingressi dei nuovi militanti. Viaggiando sulle stesse rotte dei rifugiati, distinguere questi ultimi dagli aspiranti terroristi è diventato ancora più difficile.

In base alle ultime statistiche Isis dovrebbe poter contare su un esercito di circa 3mila combattenti in Libia, il 70 per cento dei quali è originario di altri paesi africani. Una situazione, questa, che rende ancora più urgente per l'Europa intervenire. Perché se la Libia si trasformerà nella prima roccaforte del Califfato al di fuori del Medio Oriente, tenerne sotto controlli gli sviluppi diventerà ancora più problematico.

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