Redazione

-

La procura federale belga ha ricostruito il percorso di fuga del cosiddetto "uomo col cappello": il terzo terrorista del gruppo responsabile degli attentati del 22 marzo 2016 all'aeroporto di Bruxelles, quello con la giacca chiara e il berretto da pescatore.

Gli inquirenti hanno lanciato un appello alla popolazione per rintracciare l'uomo.

In un video diffuso giovedì, realizzato grazie alle riprese delle telecamere della sorveglianza in vari punti della città, viene mostrato l'itinerario di rientro a Bruxelles sino alle 9.50. Poi si perdono le tracce.

Ecco il percorso della fuga
Il terzo uomo, dopo l'esplosione delle bombe, esce dall'aeroporto, passa davanti all'hotel Sheraton, attraversa il parcheggio Avis e poi si dirige a piedi nel comune di Zaventem, che attraversa liberandosi della giacca chiara ripresa nelle immagini delle videocamere di sorveglianza. Resta quindi con una camicia azzurro chiaro con toppe ai gomiti, di cui si rimbocca le maniche.

Il suo passaggio viene successivamente registrato un'ora dopo gli attentati, alle 8.50, in ingresso in citta' all'incrocio tra la Grote Daalstraat e la Chaussée de Louvain, poi risale sino all'incrocio Meiser alle 9.42 da cui continua sulla stessa strada alle 9.49. Alle 9.50 l'ultima traccia prima di sparire nel nulla: imboccata l'avenue de la Brabanconne, scompare all'incrocio con la rue du Noyer.

Polizia e inquirenti fanno appello alla popolazione anche per cercare di ritrovare la giacca di cui 'l'uomo col cappello' si è liberato in quanto potrebbe contenere indizi utili all'inchiesta. Altro dettaglio, il ricercato portava anche scarpe brune con una grande ed evidente suola bianca.

Commercianti e privati che abbiano videocamere di sorveglianza o foto che possano contenere frame del ricercato sono invitati a contattare la polizia federale ai numeri gratuiti 0.800.30.300 in Belgio o 0032.2.554.44.88 dall'estero, oppure via mail su avisderecherche@police.belgium.eu. Il video con le immagini del 'terzo uomo' sono anche disponibili sul sito della polizia www.police.be.

© Riproduzione Riservata

Commenti