L'universo del terrore jihadista

Il leader di Al Qaeda annuncia in un video l'apertura di una "filiale" in India per contrastare l'avanzata dello Stato islamico. Ecco la mappa dei terroristi nel mondo

Mosul. Un fermo immagine di una decapitazione di un prigioniero curdo da parte degli uomini del califfato dell'Isis – Credits: ANSA/Youtube

Anna Mazzone

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La multinazionale del terrore jihadista ha una nuova filiale, si chiama "Al Hind" e avrà il suo centro operativo in India. Lo annuncia in un video di 56 minuti Ayman Al-Zawahiri, il 63enne leader di al Qaeda. Il segnale lanciato dal nucleo originario del terrore mondiale è forte e chiaro: i qaedisti vogliono riguadagnare terreno (e potere) rispetto agli uomini dell'Isis, riappropriandosi del loro ruolo centrale nella lotta al "nemico occidentale".

Come scrive Jason Burke sul quotidiano britannico The Guardian, da diversi anni la galassia del terrore è estremamente frammentaria ed esistono cellule sparse in gran parte del mondo che non rispondono più agli ordini dei leader di Al Qaeda. Per questo, Al-Zawahiri punta a "fidelizzare" 150 milioni di musulmani in India. Naturalmente, non tutti cadranno nella rete jihadista, ma il bacino d possibili ammiratori della multinazionale del terrore è certamente importante. 

Per avere idea dell'estrema polarizzazione dell'universo del terrore jihadista basta prendere un mappamondo e guardare dall'Africa verso Est, fino all'Indonesia. Vediamo uno per uno i Paesi dove gli jihadisti mietono vittime, in nome di Al Qaeda, dell'Is (lo stato islamico) o di altri gruppuscoli incontrollabili che hanno i loro capi e la loro gerarchia.

Maghreb e Africa occidentale - Nell'Africa del Nord Al Qaeda continua a tenere le sue posizioni. L'Aqmi, la filiale qaedista nel continente africano, è operativa in Algeria, Libia, Mauritania, Tunisia, Mali, Niger, Senegal e Nigeria. Attentati e rapimenti di occidentali sono all'ordine del giorno per procurarsi denaro e oliare gli ingranaggi della causa jihadista. L'Aqmi riporta direttamente ad Al-Zawahiri e risponde ai suoi ordini. 

Nigeria - Oltre ad Al Qaeda in Nigeria sono operative le truppe di Boko Haram (letteralmente: l'educazione occidentale è peccato). Il gruppo, fondato nel 2001 da Ustaz Mohammed Yusuf, ha come obiettivo la presa del potere e l'instaurazione in tutto il Paese della sharia (la legge coranica). Boko Haram si fa conoscere sul palcoscenico internazionale dopo le violenze religiose nel 2009, che mettono nel mirino soprattutto i cristiani. Recentemente, il rapimento di decine di ragazze dalle scuole nel nord della Nigeria ha scatenato una campagna mondiale contro di loro (#bringbackourgirls). Dopo la morte del fondatore Yusuf, la leadership di Boko Haram è ora nelle mani di Abubakar Shekau. 

Somalia - Qui il terrore si chiama Al Shabaab (letteralmente: la Gioventù). E' un gruppo insurrezionale islamista che si è sviluppato in seguito alla sconfitta dell'Unione delle Corti Islamiche da parte del Governo Federale di Transizione (GFT) e dei suoi principali sostenitori, i militari dell'Etiopia durante la guerra in Somalia. Al Shabaab nasce come filiale qaedusta in Somalia, ma nel tempo si distacca da Al Qaeda e non risponde più agli ordini di Al-Zawahiri. Oggi è un mistero chi sia il leader di Al Shabaab. Il gruppo opera con attentati e rapimenti anche in altri Paesi, come il Kenya e l'Uganda. Larga parte dei suoi finanziamenti provengono dai pirati somali. 

Egitto - La principale cellula jihadista in Egitto si chiama Jamat al Islamiya (Gruppo islamico). Il suo leader spirituale è Omar Abd al-Rahman, attualmente in carcere. Il gruppo è ritenuto responsabile dell'uccisione del presidente egiziano Anwar al-sadat nel 1981 e di centinaia di civili, tra cui molti turisti. Nel 2003 rinunciano ad azioni di sangue, ma nel 2006 stringono un patto con Al Qaeda per rinnovare la loro azione terroristica. Al momento non rispondono agli ordini di Al-Zawahiri, ma dai qaedisti sono considerati come degli alleati.

Libano - Quando Hezbollah, il "partito di Dio", entra nei ranghi del governo, il so posto viene preso dalle Brigate Abdullah Azzam. Il gruppo di islamisti sunniti è affiliato di Al-Qaeda ed è diventato operativo nel 2009, sotto la guida del saudita Saleh Al-Qaraawi. Il quartier generale si trova in LIbano, ma il gruppo ha cellule in vari Paesi,dalla Striscia di Gaza all'Egitto, e poi l'Iraq, la Siria e la Giordania.

Afghanistan e Pakistan - Questi due Paesi rappresentano idealmente la "casa" di Al Qaeda, l'organizzazione fondata da Osama bin Laden nel 1988 e attualmente guidata da Al-Zawahiri. Al momento, però, all'interno di Afghanistan e Pakistan esistono cellule "ribelli", che non rispondono direttamente all'autorità centrale. I talebani afghani mal sopportano la struttura gerarchica qaedista, e anche in Pakistan i Tehrik-i-Taliban (una confederazione di talebani) spesso si dissociano dagli ordini di Al-Zawahiri e seguono la loro strategia "locale".

Yemen - Qui Al Qaeda è ancora il leader indiscusso del terrorismo con gli jihadisti di Aqap (Al Qaeda nella Penisola arabica). Guidati da Nasser Al Wuhayashi, i terroristi sono operativi anche in Arabia saudita e in Somalia. Nel 2007 gli analisti hanno calcolato che il 50% delle minacce e degli attentati realizzati da Al Qaeda nel mondo sono stati gestiti dalle milizie di Aqap.

Siria - Affiliato di Al Qaeda, il Fronte Al Nusra è operativo dal 2011 e rappresenta uno dei gruppi più attivi all'interno della galassia dei ribelli che vogliono la fine del regime di Bashar al Assad. Alla fine del 2012 sono stati classificati come "gruppo terrorista" dagli Stati Uniti. Molte le vittime dei loro attentati e dei rapimenti di civili occidentali.

Iraq - Al momento l'Iraq è la patria delle milizie del califfo Abu Bakr al-Baghdadi, che vogliono istituire uno Stato islamico che vada dalla Siria alla città di Roma. Gli uomini dell'Isis (stato islamico di Iraq e Siria) provengono da diversi Paesi nel mondo (Usa, Canada, Australia ed Europa). Sono dei cani sciolti e non rispondono agli ordini di Al Qaeda. Nati nel 2006 mentre le truppe americane in Iraq combattevano contro i qaedisti, si sono staccati dalla "casa madre" per seguire una nuova strategia. Si finanziano con fondi del Qatar, degli emirati e dei paesi sauditi. Rispondono unicamente ad Al-Baghdadi e al momento continuano a combattere contro i curdi nel nord dell'Iraq per mettere le mani su petrolio e sorgenti di acqua. Mirano a prendere Baghdad. Hanno decapitato due giornalisti americani, James Foley e Steven Sotloff, scatenando orrore in tutto il mondo. Oggi rappresentano la maggiore minaccia contro l'Occidente in terra medio orientale. 

Subcontinente indiano - Con l'annuncio di Al-Zawahiri di aprire una sede del terrore qaedista in India, la mappa degli jihadisti nel subcontinente indiano è completa. I terroristi sono già operativi in Pakistan, Bangladesh, India, Nepal, Bhutan, Sri Lanka e Maldive. Da oggi risponderanno al leader di Al Qaeda, cui hanno promesso fedeltà per contrastare le truppe dell'Isis.

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