Quanto vale Uber, la app più odiata dai tassisti
Quanto vale Uber, la app più odiata dai tassisti
Economia

Quanto vale Uber, la app più odiata dai tassisti

La società di San Francisco diventa seconda solo a Hertz nel noleggio auto. Grazie a un investimento di 500 milioni di dollari in arrivo, dice il Wall Street Journal. Per buona pace della "tolleranza zero" di Lupi, Pisapia e Maroni

Nonostante la “tolleranza zero contro i taxi abusivi” proclamata da Roberto Maroni, Giuliano Pisapia e il ministro Maurizio Lupi, Uber sta benissimo. Anzi, si allarga: nelle prossime ore dovrebbe essere formalizzato un ulteriore investimento di 500 milioni di dollari nell’app contestata dai taxisti italiani. L’hanno detto persone informate sulle trattative al Wall Street Journal , aggiungendo i nomi di possibili investitori: i fondi BlackRock, General Atlantic e Technology Crossover Ventures (che già investe, tra gli altri, in Expedia, Facebook e Netflix).

Il valore di Uber salirebbe sopra i 12 miliardi di dollari. È una cifra di prim’ordine: le uniche tre (ex) startup che hanno superato i 10 miliardi di dollari di valutazione, nell’ultimo anno, sono state Aribnb (affitti case), Dropbox (stoccaggio file) e i cinesi di Xiaomi (telefonia cellulare).

Uber ormai è la seconda azienda del settore noleggio auto: Avis vale 5,8 miliardi di dollari e Hertz è di poco sopra la società di San Francisco, a quota 12,8 miliardi. Prima, ma ancora per poco.

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