Nuova legge sul vino: ecco perché da oggi sarà più facile produrre e vendere
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Nuova legge sul vino: ecco perché da oggi sarà più facile produrre e vendere
Economia

Nuova legge sul vino: ecco perché da oggi sarà più facile produrre e vendere

Approvato un testo unico che elimina una serie di incombenze burocratiche e stabilisce nuove regole su controlli e sanzioni

Si può senz’altro definire un passaggio storico per il settore enologico l’approvazione in Parlamento del nuovo testo unico sul vino. Un provvedimento che in circa 90 articoli stabilisce nuove direttive sulla produzione e la commercializzazione del vino, andando a condensare circa 4.000 pagine di norme e leggine che prima confusamente regolavano l’intero settore. Una svolta, la cui importanza è dimostrata dal favore con cui tutte le organizzazioni agricole, a cominciare da Coldiretti e Cia, hanno accolto il via libera alla nuova legge. Come detto, si tratta di un nuovo sistema regolatorio che innanzitutto diminuisce tutta una serie di incombenze burocratiche, stabilendo poi una nuova disciplina per quel che concerne i controlli sulla qualità dei prodotti e sulle relative sanzioni. Dunque una boccata d’ossigeno per un settore che vale 14 miliardi di euro con un export che supera i 5,5 miliardi, e che potrebbe ora ulteriormente rilanciarsi. Ma vediamo nel dettaglio quali sono le misure più significative del nuovo testo unico sul vino.

Burocrazia più leggera

Si tratta certamente della riforma più importante introdotta dal nuovo testo unico. Basti pensare che attualmente, secondo le stime di Coldiretti, il settore enologico pativa la zavorra di cento giornate lavorative l'anno sacrificate proprio al disbrigo di pratiche e scartoffie. Dunque ora, da un punto di vista amministrativo, tanto per la produzione che per la commercializzazione, le regole saranno decisamente più semplici.

Controlli

Anche sul fronte dei controlli ci sarà una semplificazione delle regole, che si accompagnerà però ad una migliore efficienza dei meccanismi di verifica. Verrà infatti sperimentata la collaborazione tra le diverse autorità che operano nel sistema dei controlli (si tratta di circa 20 differenti soggetti che vanno dalle forze dell’ordine alle Asl fino agli enti di certificazione) che dovranno condividere i risultati dei propri controlli evitando anche sovrapposizioni nelle visite alle cantine. Tutte le verifiche sulle imprese vitivinicole dovranno poi confluire in un Registro unico dei controlli (Ruci).

Sanzioni

Via libera a una rivisitazione del sistema sanzionatorio, con l'introduzione della diffida e del ravvedimento operoso che per la prima volta vengono applicati anche in agricoltura. Tra l’altro proprio utilizzando il ravvedimento operoso sarà possibile sanare con multe ridotte le irregolarità solo formali evitando così il rischio di incappare in ammende amministrative più pesanti.

Etichette

Verranno introdotti ulteriori strumenti di tracciabilità del vino con sistemi telematici di controllo. In questo senso grande spazio sarà dato all'innovazione, in particolare per quanto riguarda l'introduzione sull’etichetta di sistemi di informazione al consumatore che sfruttino le nuove tecnologie contribuendo ad aumentare così la trasparenza.

Tutela dei vigneti

Grande attenzione è stata poi posta dal nuovo corpo di leggi al riconoscimento del vino e dei territori viticoli come patrimonio culturale nazionale da tutelare e valorizzare. In particolare il testo unico prevede la salvaguardia da parte dello Stato dei vigneti in territori soggetti a rischio idrogeologico, di pregio paesaggistico, storico, ambientale, e la definizione più rigorosa di vitigno autoctono italiano.

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